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Lavoro

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Riforma della disabilità: innovazione e sfida, con uno sguardo di genere ed europeo

Pubblicato in Fondazione Marisa Bellisario

Solo il 32,5% delle persone con gravi disabilità lavora oggi in Italia. Tra le donne, il dato è ancora più critico: incrociato con il già basso tasso di occupazione femminile (53,3%), evidenzia come le donne con disabilità restino tra le categorie più escluse dal mercato del lavoro, esposte a discriminazioni multiple, stereotipi persistenti e difficoltà di accesso ai servizi. Il D.Lgs. 62/2024 ridisegna l’architettura del riconoscimento della disabilità nel nostro Paese. Tuttavia, la dimensione di genere non può restare implicita: deve diventare una leva esplicita nella progettazione delle politiche pubbliche, dei modelli organizzativi e degli strumenti di inclusione. L’Avv. Carla Dehò analizza la portata innovativa del decreto, le criticità ancora aperte e il nodo ancora irrisolto delle donne con disabilità nel contributo pubblicato sulla newsletter della Fondazione Marisa Bellisario .

Trasparenza retributiva: una nuova opportunità per le imprese, con qualche criticità

Pubblicato in IPSOA Quotidiano

Lo schema di decreto sulla trasparenza retributiva introduce nuovi obblighi informativi e correttivi per datori di lavoro pubblici e privati, per rafforzare la parità salariale di genere. Restano però alcune criticità, perché il testo sembra in parte discostarsi dalla Direttiva (UE) 2023/970, con il rischio di ridurre l’effettività delle tutele. Sul tema, il contributo dell’Avv. Barbara Masserelli pubblicato su IPSOA.

Decreto legge sicurezza sul lavoro: focus su violenze e molestie sul luogo di Lavoro

Pubblicato in Altalex

Il Decreto‑Legge 31 ottobre 2025, n. 159 riconosce esplicitamente molestie e violenze come rischi lavorativi, rafforza obblighi di prevenzione, formazione e vigilanza e introduce misure per tutelare la dignità dei lavoratori, con sanzioni e procedure più incisive. Sul tema, il contributo dell’Avv. Barbara Masserelli per Altalex.

Violenza e molestie di genere sui luoghi di lavoro

Pubblicato in Sito istituzionale della Provincia di Monza e Brianza

La prevenzione di violenza e molestie sul lavoro non può essere lasciata all’iniziativa individuale: è un dovere giuridico, organizzativo e sociale che grava sulle imprese.  I comportamenti ledono la salute e la dignità delle persone e compromettono produttività, coesione interna e reputazione aziendale.  Il quadro normativo, rafforzato dal D.L. 159/2025, impone alle aziende misure concrete, illustrate dall’Avv. Barbara Masserelli per la Provincia di Monza.

Violenza e molestie di genere sul luogo di lavoro, come riconoscerle

Pubblicato in Sito istituzionale della Provincia di Monza e Brianza

Molte persone subiscono molestie o violenze sul lavoro, spesso senza denunciarle. Basta anche un solo episodio o messaggi insistenti perché sia molestia, e può avvenire in ufficio, in trasferta o online. Quali sono i canali a disposizione di chi deve denunciare? E quali accorgimenti occorre seguire per vedere tutelati i propri diritti? Ce lo illustra l’Avv. Barbara Masserelli , in questo articolo per il sito della Provincia di Monza.

Legge 67/2006: punti chiave ed evoluzioni. Tutela persone con disabilità

Pubblicato in Diritti ad ostacoli

Doveva essere un passo importantissimo nell’ambito dell’eguaglianza e del rispetto delle normative europee in materia di non discriminazione. Eppure, a oggi, la Legge 67/2006 è poco applicata e conosciuta. Serve maggior consapevolezza, serve che le istituzioni la utilizzino sistematicamente, serve che le persone la conoscano. L’Avv. Carla Dehò , intervistata dall’Osservatorio Human Hall, è intervenuta sul tema.

Italia e Germania a confronto: la legge 76/2025 e il nuovo modello di cogestione europea

Pubblicato in Compliance-Berater (CB) (rivista tedesca)

In Italia, le relazioni collettive sono sempre state caratterizzate da tensioni e conflitti: una costante che affonda le sue radici nella storia del Paese. Per lungo tempo, lo Stato ha infatti avuto un ruolo limitato come mediatore e l’Italia non disponeva di sistemi di sicurezza sociale paragonabili a quelli introdotti già nel 1883 in Germania da Bismarck. Oggi però la situazione sta cambiando rapidamente. Dopo una fase di timidi passi avanti, è arrivata una svolta clamorosa: la legge 76/2025, che il 10 giugno 2025 ha introdotto la cogestione. Ma cosa significa esattamente? E soprattutto: in che modo influenzerà, da qui in avanti, la collaborazione tra Italia e Germania all’interno dei grandi gruppi industriali? In questo articolo, gli Avv. Barbara Masserelli e Mario Prudentino dello Studio Legale Prudentino & Rein di Amburgo propongono un'accurata analisi.

Partecipazione al lavoro: Italia vs Germania

Pubblicato in Altalex

Con la nuova Legge 76/2025 sulla partecipazione dei lavoratori, l'Italia introduce un sistema che presenta interessanti parallelismi con l'esperienza tedesca , dove da quasi un secolo esistono modelli consolidati di co-gestione e co-determinazione. La norma fa discutere, soprattutto le Organizzazioni Sindacali. Il confronto tra i due sistemi apre diverse riflessioni e permette di meglio comprendere quali possano essere gli scenari di sviluppo futuri. Gli Avv. Barbara Masserelli e Mario Prudentino , dello Studio Legale Prudentino & Rein di Amburgo, propongono un confronto tra le due discipline.

La partecipazione al lavoro è legge

Pubblicato in 4cLegal.com

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 120 del 26 maggio 2025 , la norma disciplina la partecipazione dei lavoratori alla gestione, all’organizzazione, ai profitti e ai risultati nonché alla proprietà delle aziende e individua le modalità di promozione e incentivazione delle suddette forme di partecipazione. La legge mira a dare piena attuazione all'articolo 46 della Costituzione italiana, che riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare alla gestione delle aziende “ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione”. L'obiettivo è rafforzare la collaborazione tra i datori di lavoro e i lavoratori, al fine di valorizzare il lavoro sul piano economico e sociale ed a preservare e incrementare i livelli occupazionali ed introduce norme “finalizzate all’allargamento e consolidamento di processi di democrazia economica e sostenibilità delle imprese”. In questo articolo per 4cLegal, l’Avv. Barbara Masserelli sintetizza i punti salienti della disposizione, sollevando diverse riflessioni sul suo reale impatto.

Protezione dei lavoratori disabili a partire dal contratto di lavoro

Pubblicato in acLegal.com

La disabilità sui luoghi di lavoro rappresenta un’occasione di crescita per le imprese, grazie anche alla presenza di strumenti attuativi come gli “accomodamenti ragionevoli” che tuttavia troppo spesso vengono rifiutati dal datore di lavoro in quanto economicamente onerosi o difficili da attuare. Ma come avviene l’assunzione di una persona con disabilità e quando scattano gli obblighi di assunzione verso le imprese? Ne parla l’Avvocato Carla Dehò nel video pubblicato da 4cLegal.com dove illustra le procedure e gli strumenti da adottare per il corretto inserimento di una persona disabile nei team di lavoro.

Le nuove politiche di Trump e impatto sulle attività degli studi legali

Pubblicato in ItaliaOggi Affari Legali

Qual è l’impatto delle politiche dell'amministrazione Trump sul panorama del diritto del lavoro europeo? In un articolo su ItaliaOggi, l'Avv. Carla Dehò esamina le principali conseguenze che le nuove direttive statunitensi potrebbero generare sul mercato del lavoro italiano ed europeo: dalla possibile riduzione del personale alla perdita dei benefici legati alle politiche di inclusione, fino al rischio di un ritorno a comportamenti discriminatori nelle pratiche aziendali. Le aziende si trovano ad affrontare una fase di adattamento complessa, dovendo conciliare le nuove dinamiche geopolitiche con le sfide già in corso legate all'innovazione tecnologica, alla globalizzazione e all'evoluzione delle aspettative dei lavoratori. Come evidenziato dall'Avvocato Dehò, l'impatto dipenderà dalle dimensioni aziendali e il ruolo del consulente legale sarà fondamentale per sviluppare strategie di compliance che garantiscano stabilità e competitività sul mercato.

Contratto dirigenziale: l’importanza di una gestione “su misura”

Pubblicato in 4clegal.com

La figura del dirigente si colloca a un livello apicale nell’ organigramma aziendale e assume particolari responsabilità strategiche. Tali responsabilità richiedono un'attenzione specifica nella definizione del rapporto di lavoro : diversi i patti specifici da prevedere per consentire una corretta gestione del rapporto e ridurre il rischio di controversie future. L’Avvocato Barbara Masserelli ne ricostruisce le fasi chiave in un video ora online su 4clegal.com. Il video completo è disponibile a questo link .

Email aziendali post-dimissioni: guida alla compliance

Pubblicato in 4clegal.com

Per quanto tempo è lecito conservare le email di un dipendente dopo che il rapporto di lavoro è cessato? Come gestire correttamente questi dati? Una sentenza del Garante Privacy fa chiarezza sul tema: l’avvocato Carla Dehò ne ha parlato in una video-intervista ora online su 4clegal.com Il caso è emblematico: un'azienda conserva per tre anni email e log di accesso di un ex dipendente, utilizzandoli poi in una vertenza giudiziaria. Il risultato? Sanzione per violazione della privacy e controlli a distanza illeciti. Abbiamo ripercorso la vicenda analizzando le motivazioni del Garante, gli errori da evitare e le best practice per tutelare gli interessi aziendali. Il video completo è disponibile a questo link .

Dirigenti: come gestire la conclusione del rapporto di lavoro

Pubblicato in 4clegal.com

Una gestione efficace della conclusione del rapporto di lavoro tra impresa e dirigente parte dalla stesura del contratto. Diverse le clausole che si possono prevedere per tutelare gli interessi strategici dell'azienda e del dirigente stesso: dal severance agreement ai patti di non concorrenza , fino al divieto di storno e sollecitazione . In un nuovo articolo per 4clegal.com l’avvocato Barbara Masserelli esplora gli strumenti giuridici che regolano l'uscita del dirigente.

Entry bonus, patti di stabilità e clausole di retention: come attrare e trattenere manager di valore

Pubblicato in 4clegal.com

Il rapporto contrattuale tra un’impresa e un dirigente è spesso disciplinato da patti specifici , che integrano la disciplina generale del lavoro subordinato dirigenziale. Ci sono diverse clausole che si possono utilizzare in un’ottica di attrazione e fidelizzazione dei manager. Dall’entry bonus ai patti di stabilità, fino alle clausole di retention, in questo articolo per 4clegal.com l’avvocato Barbara Masserelli offre una guida completa di questi specifici elementi.

Prospetto informativo disabili: obbligo o opportunità per le aziende?

Pubblicato in 4clegal.com

Entro il 31 gennaio 2025 , le aziende con almeno 15 dipendenti dovranno presentare il prospetto informativo disabili, dichiarando il rispetto degli obblighi di assunzione per le categorie protette . Ma questo adempimento è solo un dovere formale o può diventare un'opportunità per ripensare le politiche di inclusione ? Alcune imprese stanno adottando strategie innovative, mentre altre continuano a considerare la normativa un semplice vincolo burocratico. La vera sfida è superare la logica dell’obbligo e costruire percorsi di inserimento lavorativo realmente inclusivi. L’avvocato Carla Dehò ha proposto le sue riflessioni nell’articolo per 4clegal.com

Più welfare e tutele per i manager nel nuovo CCNL dirigenti industria

Pubblicato in 4clegal.com

Il recente rinnovo del CCNL Dirigenti Industria , firmato da Federmanager e Confindustria, introduce importanti novità per il mondo manageriale, con un focus su welfare , parità di genere e protezione assicurativa . Tra le misure più rilevanti: il congedo parentale retribuito al 100% per il primo mese, una maggiore copertura assicurativa fino a 400.000 euro e l’incremento della contribuzione per la previdenza complementare. L’accordo segna anche un passo significativo nella lotta alle molestie nei luoghi di lavoro, con un protocollo specifico per la prevenzione e il supporto alle vittime. L’avvocato Barbara Masserelli ne ha parlato nell’articolo per 4clegal.com

Dirigenti industria: rinnovato il CCNL

Pubblicato in 4clegal.com

L’avvocato Barbara Masserelli esamina le principali novità introdotte dal rinnovo del CCNL Dirigenti Industriali, siglato il 13 novembre 2024 da Federmanager e Confindustria. Tra i punti salienti trattati nella prima parte dell’articolo, spiccano le nuove definizioni di dirigente, che includono figure specializzate, l’obbligatorietà della procedura di conciliazione per controversie contrattuali e l’aumento del trattamento minimo complessivo di garanzia ( TMCG ). L’Avvocato analizza inoltre le modifiche sui compensi variabili, le nuove tutele per trasferimenti e malattia, e l’introduzione di misure specifiche per dirigenti con patologie oncologiche. Un approfondimento che mette in luce come il nuovo CCNL punti a modernizzare la gestione dei dirigenti, promuovendo sostenibilità e competitività nelle relazioni industriali.