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Il dipendente ha diritto alla relazione finale di compliance?

Il Tribunale federale del lavoro (BAG) è stato chiamato a pronunciarsi su un caso in cui un dipendente aveva richiesto la consegna di una relazione finale di compliance. La questione si pone sempre più spesso anche nell'era delle whistle-blower-hotlines. Il problema in questo caso è che, da un lato, i datori di lavoro sono tenuti a dare seguito alle segnalazioni pervenute tramite tali linee, ma, dall'altro, ciò potrebbe comportare una violazione sia dei diritti di chi effettua la segnalazione sia di quelli della persona oggetto della stessa. Il BAG ha correttamente stabilito, in linea con la giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea, che, secondo un'analisi giuridica, non si tratta di dati personali. L'art. 15 del RGPD non costituisce un pretesto per la concessione di una copia completa di un rapporto finale. Il BAG ha inoltre giustamente espresso dubbi sul fatto che le argomentazioni giuridiche facciano in toto parte del fascicolo personale. A cura di Mario Prudentino – Studio Legale Prudentino & Rhein, Amburgo (Germania)

CCNL Dirigenti terziario: firmata l'integrazione del 15 maggio 2026, il CFMT al centro di formazione e politiche attive

Confcommercio e Manageritalia hanno sottoscritto il 15 maggio 2026 un accordo integrativo che completa il rinnovo del CCNL per i dirigenti del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi, firmato il 5 novembre 2025 (si tratta di una correzione dell'integrazione a quell'accordo). L'intesa conferma il ruolo centrale del CFMT (Centro Formazione Management Terziario) come riferimento per la formazione e le politiche attive. Al CFMT vengono destinate le risorse che il contratto prevede per le politiche attive e per l'outplacement. Sintesi delle novità   Sintesi delle novità Contributo volontario Alla cessazione del rapporto, l'azienda può versare al CFMT un contributo facoltativo di € 2.000,00, per sostenere l'occupabilità del dirigente anche nei casi in cui il versamento non è obbligatorio. Regolamento CFMT (programma politiche attive per il lavoro, approvato il 06.07.2026) Dal 01.01.2026 il contributo ordinario è fissato in € 2.000,00 per i casi previsti, con esclusione di dimissioni e giusta causa. Percorsi di outplacement Si può accedere per attivazione diretta, per presa in carico o per partecipazione volontaria. Sono previsti follow-up periodici, collegati al Piano di Sviluppo Manageriale (PSM).

Poteri del Garante privacy: l'intervento della Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione con tre recentissime sentenze (nn. 22791, 24861 e 24862/2026) interviene sui poteri dell'Autorità italiana Garante Privacy, chiarendone tempi e margini di intervento nell'adozione dei provvedimenti correttivi e sanzionatori. In sintesi: il procedimento di reclamo e quello sanzionatorio sono autonomi; il ritardo nel decidere il reclamo non fa quindi decadere il potere di sanzionare; i 120 giorni previsti dal Regolamento n. 2/2019 valgono per la contestazione e non per l'ordinanza-ingiunzione, e decorrono dal definitivo accertamento dell'illecito, non dalla semplice constatazione dei fatti; per il provvedimento finale si applica la sola prescrizione quinquennale. Il tema resta però discusso: la n. 24862 ha cassato con rinvio e il giudizio prosegue.

Autovelox: il decreto MIT dell'8 giugno 2026 in vigore dal 12 luglio 2026

Il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) dell'08 giugno 2026 (prot. n. 125), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 159 dell'11 luglio 2026 ed in vigore dallo scorso 12 luglio 2026, disciplina le caratteristiche, i requisiti e le procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi e dei sistemi per l'accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità (autovelox) ai sensi dell'art. 142 del Codice della Strada. In particolare, il suddetto Decreto precisa che i dispositivi e i sistemi di rilevazione già censiti sulla piattaforma telematica del MIT ed in precedenza approvati (elencati nell'Allegato B del Decreto) si intendono considerati omologati a tutti gli effetti di legge dal 12.07.2026 e che dalla stessa data non è più possibile presentare nuove richieste di approvazione di prototipi per i dispositivi di velocità. Il suddetto Decreto specifica (all'art. 5) che: i controlli di conformità sulla produzione dei dispositivi o dei sistemi, ex art. 192, comma 8, del regolamento, sono effettuati da organismi accreditati ed autorizzati dal MIT con successivo decreto adottato dalla competente Direzione generale del medesimo Ministero; le verifiche sono effettuate ogni 3 anni in presenza di certificazione ISO 9001 ed annualmente in caso contrario; le verifiche sono condotte su almeno due campioni e comunque in numero non inferiore al 5% scelti in modalità casuale tra quelli prodotti nell'ultimo anno solare con spese a carico dei medesimi produttori.

Responsabilità degli enti, verso una riforma del D.Lgs. 231/2001: confronto tra il DDL del Governo e la proposta parlamentare

Due iniziative puntano a rivedere in modo organico la disciplina della responsabilità amministrativa degli enti. La prima è il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 agosto 2026. La seconda è la proposta di legge A.C. 2952, presentata alla Camera il 5 giugno 2026 e assegnata alla Commissione referente il 14 luglio 2026. Entrambe rafforzano la “colpa di organizzazione”, cioè un effettivo deficit organizzativo dell'ente, come base della responsabilità. Cambia però l'impostazione: il DDL recepisce i lavori del Tavolo tecnico ministeriale e delega ampie competenze al Governo, mentre la proposta parlamentare fissa regole più rigide e soglie dimensionali. Cosa hanno in comune Tema Contenuto Colpa di organizzazione Valorizzata o introdotta esplicitamente come asse portante della responsabilità, legata a un effettivo deficit organizzativo. Self-cleaning e ravvedimento Istituti come self-cleaning, ravvedimento operoso e messa alla prova dell'ente, per favorire l'adeguamento dei modelli e l'estinzione o la riduzione dell'illecito. Reati presupposto e sanzioni Riordino del catalogo dei reati presupposto e sanzioni più proporzionate alle reali condizioni patrimoniali dell'ente. Dove le due iniziative divergono Ambito DDL del 04.08.2026 Proposta di legge A.C. 2952 Natura dell'intervento Intervento di sistema strutturato in più capi, con ampie deleghe al Governo. Iniziativa di origine parlamentare. Onere della prova Spetta all'accusa provare la carenza organizzativa che ha agevolato il reato, superando alcune asimmetrie del passato. Non indicato. Enti coinvolti Non indicato. Esclusione espressa di ditte individuali ed enti di piccole dimensioni, con paletti dimensionali più rigidi. Modelli (MOG) e Organismo di Vigilanza Interviene su incompatibilità e funzioni, escludendo sovrapposizioni improprie con il collegio sindacale. Micro-articolazione specifica dei modelli e dell'OdV, con composizione numerica più rigida (collegiale a tre membri o monocratico sotto una certa soglia di dipendenti). Tenuità e non punibilità Non indicato. Soglie di esenzione per particolare tenuità o meccanismi automatici di non punibilità, legati a parametri quantitativi rigidi delle quote.