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Responsabilità degli enti, verso una riforma del D.Lgs. 231/2001: confronto tra il DDL del Governo e la proposta parlamentare

Foto di Vlada Karpovich su Pexels
Due iniziative puntano a rivedere in modo organico la disciplina della responsabilità amministrativa degli enti. La prima è il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 agosto 2026. La seconda è la proposta di legge A.C. 2952, presentata alla Camera il 5 giugno 2026 e assegnata alla Commissione referente il 14 luglio 2026. Entrambe rafforzano la “colpa di organizzazione”, cioè un effettivo deficit organizzativo dell'ente, come base della responsabilità. Cambia però l'impostazione: il DDL recepisce i lavori del Tavolo tecnico ministeriale e delega ampie competenze al Governo, mentre la proposta parlamentare fissa regole più rigide e soglie dimensionali.
Cosa hanno in comune
| Tema | Contenuto |
|---|---|
| Colpa di organizzazione | Valorizzata o introdotta esplicitamente come asse portante della responsabilità, legata a un effettivo deficit organizzativo. |
| Self-cleaning e ravvedimento | Istituti come self-cleaning, ravvedimento operoso e messa alla prova dell'ente, per favorire l'adeguamento dei modelli e l'estinzione o la riduzione dell'illecito. |
| Reati presupposto e sanzioni | Riordino del catalogo dei reati presupposto e sanzioni più proporzionate alle reali condizioni patrimoniali dell'ente. |
Dove le due iniziative divergono
| Ambito | DDL del 04.08.2026 | Proposta di legge A.C. 2952 |
|---|---|---|
| Natura dell'intervento | Intervento di sistema strutturato in più capi, con ampie deleghe al Governo. | Iniziativa di origine parlamentare. |
| Onere della prova | Spetta all'accusa provare la carenza organizzativa che ha agevolato il reato, superando alcune asimmetrie del passato. | Non indicato. |
| Enti coinvolti | Non indicato. | Esclusione espressa di ditte individuali ed enti di piccole dimensioni, con paletti dimensionali più rigidi. |
| Modelli (MOG) e Organismo di Vigilanza | Interviene su incompatibilità e funzioni, escludendo sovrapposizioni improprie con il collegio sindacale. | Micro-articolazione specifica dei modelli e dell'OdV, con composizione numerica più rigida (collegiale a tre membri o monocratico sotto una certa soglia di dipendenti). |
| Tenuità e non punibilità | Non indicato. | Soglie di esenzione per particolare tenuità o meccanismi automatici di non punibilità, legati a parametri quantitativi rigidi delle quote. |

