
Prassi

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La Corte di Cassazione con tre recentissime sentenze (nn. 22791, 24861 e 24862/2026) interviene sui poteri dell'Autorità italiana Garante Privacy, chiarendone tempi e margini di intervento nell'adozione dei provvedimenti correttivi e sanzionatori.
In sintesi:
- il procedimento di reclamo e quello sanzionatorio sono autonomi;
- il ritardo nel decidere il reclamo non fa quindi decadere il potere di sanzionare;
- i 120 giorni previsti dal Regolamento n. 2/2019 valgono per la contestazione e non per l'ordinanza-ingiunzione, e decorrono dal definitivo accertamento dell'illecito, non dalla semplice constatazione dei fatti;
- per il provvedimento finale si applica la sola prescrizione quinquennale.
Il tema resta però discusso: la n. 24862 ha cassato con rinvio e il giudizio prosegue.

