Vai al contenuto principale
Indietro

Poteri del Garante privacy: l'intervento della Corte di Cassazione

Pubblicato il 22 settembre 2026
Martelletto di legno scuro con fascia dorata appoggiato sul relativo supporto rotondo su un piano scuro

La Corte di Cassazione con tre recentissime sentenze (nn. 22791, 24861 e 24862/2026) interviene sui poteri dell'Autorità italiana Garante Privacy, chiarendone tempi e margini di intervento nell'adozione dei provvedimenti correttivi e sanzionatori.

In sintesi:

  • il procedimento di reclamo e quello sanzionatorio sono autonomi;
  • il ritardo nel decidere il reclamo non fa quindi decadere il potere di sanzionare;
  • i 120 giorni previsti dal Regolamento n. 2/2019 valgono per la contestazione e non per l'ordinanza-ingiunzione, e decorrono dal definitivo accertamento dell'illecito, non dalla semplice constatazione dei fatti;
  • per il provvedimento finale si applica la sola prescrizione quinquennale.

Il tema resta però discusso: la n. 24862 ha cassato con rinvio e il giudizio prosegue.