Vai al contenuto principale
Indietro

Il dipendente ha diritto alla relazione finale di compliance?

Pubblicato il 22 settembre 2026
Cuffie con microfono per centralino agganciate al bordo di un laptop aperto su una scrivania in ufficio

Il Tribunale federale del lavoro (BAG) è stato chiamato a pronunciarsi su un caso in cui un dipendente aveva richiesto la consegna di una relazione finale di compliance.

La questione si pone sempre più spesso anche nell'era delle whistle-blower-hotlines.

Il problema in questo caso è che, da un lato, i datori di lavoro sono tenuti a dare seguito alle segnalazioni pervenute tramite tali linee, ma, dall'altro, ciò potrebbe comportare una violazione sia dei diritti di chi effettua la segnalazione sia di quelli della persona oggetto della stessa.

Il BAG ha correttamente stabilito, in linea con la giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea, che, secondo un'analisi giuridica, non si tratta di dati personali.

L'art. 15 del RGPD non costituisce un pretesto per la concessione di una copia completa di un rapporto finale.

Il BAG ha inoltre giustamente espresso dubbi sul fatto che le argomentazioni giuridiche facciano in toto parte del fascicolo personale.

A cura di Mario Prudentino – Studio Legale Prudentino & Rhein, Amburgo (Germania)

Tutte le news