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NASpI anticipata: cosa cambia nel 2026 per chi vuole mettersi in proprio

Pubblicato il 21 marzo 2026
Due persone al tavolo esaminano documenti con grafici, tra cui "MONTHLY FINANCE DEVELOPMENT" e "THE BIG NUMBERS"

Dal 2026 cambiano le regole per chi vuole utilizzare la NASpI come incentivo per avviare un’attività autonoma o un’impresa.

La nuova legge di bilancio introduce infatti una modifica importante: non sarà più possibile ricevere l’intero importo in un’unica soluzione. L’incentivo verrà invece pagato in due momenti distinti.

Ma andiamo con ordine.

Chi ha diritto alla NASpI può continuare a richiedere l’anticipo dell’indennità per avviare un’attività in proprio, aprire un’impresa individuale oppure entrare in una cooperativa come socio lavoratore. Questa possibilità resta, ma cambiano le modalità di pagamento.

Fino al 31 dicembre 2025, l’importo veniva erogato tutto insieme. Dal 1° gennaio 2026, invece, il pagamento sarà diviso così:

  • una prima parte, pari al 70%, viene erogata subito, al momento dell’accoglimento della domanda;
  • il restante 30% arriva in un secondo momento, entro sei mesi oppure alla fine del periodo teorico di NASpI (se questo termina prima).

Attenzione però: per ricevere la seconda quota è necessario rispettare alcune condizioni. In particolare, il beneficiario:

  • non deve aver trovato un lavoro dipendente nel frattempo;
  • non deve essere andato in pensione.

Se una di queste situazioni si verifica, cambiano le conseguenze:

  • in caso di nuovo lavoro, si può essere tenuti a restituire quanto ricevuto;
  • se invece si va in pensione tra la prima e la seconda rata, la seconda non viene pagata, ma non è richiesta la restituzione della prima.

Un’ultima cosa importante riguarda chi percepisce l’Assegno Ordinario di Invalidità: in questo caso bisogna scegliere tra l’assegno e l’anticipo NASpI. Se si opta per quest’ultimo, l’assegno viene sospeso per tutta la durata teorica della disoccupazione.

In sintesi, resta l’opportunità di usare la NASpI per mettersi in proprio, ma con regole più articolate e tempi di erogazione diversi. Meglio quindi pianificare con attenzione.