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LavoroCassazione Civile, Sez. Lav., Ordinanza, 8 aprile 2026, n. 8738

Malattia strategica – solo il medico può dichiararla simulata

Il rilascio di un certificato medico attestante una sindrome ansioso-depressiva con somministrazione di farmaci specifici e la, conseguente, assunzione della relativa responsabilità da parte del sanitario, si configurano quali elementi di particolare valenza probatoria al fine dell’accertamento della effettività dello stato di malattia.

Quanto riportato nel certificato di malattia è superabile solo mediante approfondimenti di tipo medico-legale, in assenza dei quali il giudice non può esprimersi, sfociando altrimenti in una apodittica e ingiustificata pretermissione delle competenze diagnostiche proprie del medico.

Su tali presupposti, la Cote di Cassazione, ribaltando la decisione di merito, ha dichiarato illegittimo il licenziamento.


Circolazione stradaleTribunale Napoli, Sez. VI, Sentenza, 07 aprile 2026, n. 5581

Circolazione stradale – Responsabilità civile – azione diretta del terzo trasportato

In tema di responsabilità civile da circolazione stradale, l’azione diretta del terzo trasportato ex art. 141 Cod. Ass. ha natura aggiuntiva rispetto alle ordinarie azioni ex artt. 144 Cod. Ass. e 2054 c.c. e consente al danneggiato di ottenere il risarcimento dall’assicuratore del veicolo vettore a prescindere dall’accertamento del concreto grado di responsabilità dei conducenti dei veicoli coinvolti, salvo il solo caso fortuito, fermo il diritto di rivalsa dell’assicuratore del vettore nei confronti dell’impresa del responsabile civile.


LavoroCorte di Cassazione, Sez. Lav., ordinanza, 6 aprile 2026, n. 8564

Diffida e giusta causa di dimissioni – diritto alla Naspi – necessario accertamento

Non è sufficiente una semplice lettera inviata dall’avvocato al datore di lavoro, con cui si contestano comportamenti illegittimi tali da indurre il lavoratore alle dimissioni, per provare la presenza della giusta causa necessaria a ottenere la NASpI.

La NASpI è destinata a chi perde involontariamente il lavoro; spetta pertanto al lavoratore dimostrare in modo adeguato e concreto l’esistenza di tale giusta causa.