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Certificazione parità di genere: aggiornate le FAQ di Accredia

Pubblicato il 19 novembre 2024
Concetto di disuguaglianza di genere nella progressione di carriera

Il percorso verso la parità di genere nei luoghi di lavoro è ancora ostacolato da pregiudizi e cultura consolidata, ma sta diventando sempre più centrale nelle strategie aziendali, specialmente nelle politiche di inclusione.

Secondo i dati di Accredia (luglio 2024), oltre 4.700 imprese hanno ottenuto la certificazione della parità di genere.

Questo trend è in forte crescita: da soli 68 certificati nel novembre 2022, si è arrivati a circa 700 nel luglio 2023.

La UNI/PdR 125 è la quarta prassi più diffusa in Italia tra le imprese, indicando una crescente sensibilità verso le tematiche di genere e responsabilità sociale.

A supporto di questa crescita, è stato creato un nuovo documento, le “UNI/PdR 125 FAQ”, che fornisce chiarimenti operativi e informazioni pratiche sull'adozione della prassi.

Le FAQ rispondono a domande comuni riguardo requisiti, certificazione e monitoraggio delle performance aziendali in chiave di parità di genere.

Le novità includono:

  • La possibilità di ottenere la certificazione anche per contratti di rete, se iscritti al registro delle imprese e con obiettivo di certificazione nel contratto stesso.
  • Per i consorzi, la certificazione è possibile solo se dotati di personalità giuridica, o se il loro statuto prevede la certificazione di tutti gli enti consorziati.
  • La certificazione va rinnovata ogni tre anni, con rivalutazioni dei KPI ogni due anni e sorveglianza annuale.

Le FAQ ribadiscono che la politica di parità di genere di un’impresa deve essere pubblicata sul sito e la formazione in questo ambito deve coinvolgere tutti i livelli organizzativi.