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Real EstateCassazione Civile, Sez. III, Ordinanza, 30 dicembre 2025, n. 34819

Locazione - Riconsegna della cosa locata da parte del conduttore

In caso di violazione dell'art. 1590 c.c., che obbliga il conduttore a riconsegnare l'immobile locato nello stato in cui l'ha ricevuto, il proprietario può richiedere non solo il costo delle opere necessarie a ripristinare l'immobile, ma anche il canone che sarebbe stato dovuto per il periodo necessario all'esecuzione dei lavori, senza necessità di dimostrare richieste di locazione da parte di terzi rimaste insoddisfatte. Tuttavia, per ottenere il risarcimento derivante dalla temporanea impossibilità di locare l'immobile, il locatore deve provare il tempo effettivo impiegato per i lavori.


Responsabilità civileCassazione Civile, Sez. I, Ordinanza, 26 dicembre 2025, n. 34217

Diritti della personalità – Responsabilità civile - Illecito trattamento dei dati personali

In tema di protezione dei dati personali, l'annotazione della deindicizzazione prevista dall'art. 64-ter, commi 1 e 3, disp. att. cod. proc. pen., "ai sensi e nei limiti dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016", apposta su uno dei provvedimenti indicati, non determina una presunzione assoluta di fondatezza dell'istanza così da precludere al destinatario di quella misura qualsiasi potere valutativo. Ne consegue che i medesimi soggetti che già anteriormente all'entrata in vigore di detta norma si occupavano di vagliare le corrispondenti domande - ovverosia, ognuno con le proprie prerogative, il gestore del motore di ricerca oppure l'autorità amministrativa preposta o, infine, l'autorità giudiziaria - continuano ad operare nello stesso modo anche nel vigore del nuovo assetto prescrittivo, bilanciando nel concreto la tutela da apprestare al soggetto interessato all'oblio ed i diritti all'informazione, di cronaca e connessi.


LavoroCorte Costituzionale, sentenza, 23 dicembre 2025, n. 197

Illegittimo non includere il convivente di fatto tra i soggetti che possono fruire del congedo straordinario per l'assistenza prestata al disabile anche anteriormente al 2022

Dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 42, comma 5, del d.lgs. n. 151 del 2001, nella formulazione antecedente alla riforma del 2022: rimosso l’ostacolo che escludeva il convivente di fatto dalla fruizione del congedo straordinario per l’assistenza a disabili gravi.


Diritto fallimentareCassazione Civile, Sez. I, Ordinanza, 17 dicembre 2025, n. 32878

Concordato preventivo – atti di frode ai creditori se proposta e piano incompleti

In tema di concordato preventivo, la proposta e il piano devono fornire ai creditori un quadro chiaro e completo della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'impresa, inclusi gli accadimenti pregressi che hanno determinato la crisi. L'omessa esposizione dei profili di responsabilità degli amministratori e dei conseguenti crediti risarcitori impone al giudice il dovere di sindacare la completezza e la veridicità delle informazioni, potendosi configurare, in caso di carenze, atti in frode ai creditori rilevanti ai sensi dell'art. 173 L.Fall.


Obbligazioni e contrattiCassazione Civile, Sez. III, Sentenza, 16 dicembre 2025, n. 32808

Arricchimento indiretto – inadempimento contratto preliminare di vendita immobiliare

In tema di arricchimento indiretto, l'azione ex art. 2041 cod. civ. è esperibile contro il soggetto, diverso dal solvens e dall'accipiens, che ha conseguito l'indebita locupletazione in danno dell'istante in esito ad un'operazione economica ricostruita come sostanzialmente unitaria per essere stato impiegato il denaro versato per fare conseguire, a persona diversa dall'accipiens, l'incremento del proprio patrimonio mediante acquisizione di un nuovo diritto reale immobiliare, quando l'arricchimento è stato conseguito a titolo gratuito ovvero di fatto nei rapporti con il soggetto obbligato per legge o per contratto nei confronti del depauperato, resosi insolvente nei riguardi di quest'ultimo.

La Suprema Corte ha chiarito come il giudice non possa escludere tale quota anche nel caso in cui l’assegno divorzile, seppur di importo modesto, sia stato riconosciuto per una funzione assistenziale pura, senza che vi siano esigenze compensative o perequative.


Obbligazioni e contrattiCassazione Civile, Sez. III, Sentenza, 16 dicembre 2025, n. 32808

Arricchimento indiretto – inadempimento contratto preliminare di vendita immobiliare

In tema di arricchimento indiretto, l'azione ex art. 2041 cod. civ. è esperibile contro il soggetto, diverso dal solvens e dall'accipiens, che ha conseguito l'indebita locupletazione in danno dell'istante in esito ad un'operazione economica ricostruita come sostanzialmente unitaria per essere stato impiegato il denaro versato per fare conseguire, a persona diversa dall'accipiens, l'incremento del proprio patrimonio mediante acquisizione di un nuovo diritto reale immobiliare, quando l'arricchimento è stato conseguito a titolo gratuito ovvero di fatto nei rapporti con il soggetto obbligato per legge o per contratto nei confronti del depauperato, resosi insolvente nei riguardi di quest'ultimo.



Diritto societarioCassazione Civile, Sez. I, Ordinanza, 13 dicembre 2025, n. 32551

Scissione di società - Intervento in causa e litisconsorzio – responsabilità solidale di tutti i soggetti coinvolti nell’operazione

In tema di scissione, delle obbligazioni gravanti sui beni oggetto delle poste patrimoniali interessate dall'operazione risponde sempre il soggetto cui, per effetto della stessa, esse siano state attribuite. Ai sensi dell'art. 2506-quater, terzo comma, cod. civ., per l'eventualità che le obbligazioni insistenti sui beni costituenti le predette poste non siano state adempiute dall'attributario, alla responsabilità di quest'ultimo si affianca in via solidale la responsabilità di tutti i soggetti coinvolti nell'operazione, sia che i beni oggetto delle predette obbligazioni siano rimasti nel patrimonio della società scissa, sia che siano confluiti nei soggetti di nuova istituzione. Tuttavia, i soggetti neo-costituiti rispondono dell'obbligazione solo nei limiti del patrimonio netto assegnato per effetto della scissione, laddove integralmente responsabile rimane solo la società originariamente obbligata al momento dell'assunzione dell'obbligazione in epoca precedente alla scissione.


Obbligazioni e contrattiCassazione Civile, Sez. I, Sentenza, 12 dicembre 2025, n. 32465

Titolarità passiva obbligazioni contrattuali - attività di società di capitali a totale partecipazione pubblica

La società di capitali a totale partecipazione pubblica che esercita attività commerciale mantiene la sua natura di soggetto di diritto privato, distinto dall'ente pubblico socio, e non è assimilabile a quest'ultimo per quanto riguarda la titolarità passiva delle obbligazioni contrattuali derivanti dalla propria attività


Diritto bancarioCorte di Giustizia Unione Europea, Sez. IX, Sentenza, 11 dicembre 2025, n. 767/24

Mutuo ipotecario stipulato tra consumatore ed istituto bancario – clausole abusive

L'articolo 7, paragrafo 1, della direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, letto alla luce del principio di effettività, deve essere interpretato nel senso che nel contesto dell'annullamento integrale di un contratto di mutuo ipotecario concluso tra un consumatore e un istituto bancario, sulla base del rilievo che tale contratto contiene una clausola abusiva senza la quale lo stesso contratto non può sussistere, esso osta a una giurisprudenza nazionale secondo la quale la presentazione, da parte di tale consumatore, di una dichiarazione di compensazione del suo credito con quello di detto istituto bancario comporta la rinuncia implicita all'eccezione di prescrizione relativa al credito fatto valere dallo stesso istituto.


Diritto condominialeCassazione Civile, Sez. III, Ordinanza, 10 dicembre 2025, n. 32083

Competenza territoriale riguardanti un condominio

La competenza territoriale nei giudizi che riguardano un condominio deve essere individuata con riferimento al luogo ove lo stabile condominiale si trova, quale centro degli interessi di tutti i condomini, e non al domicilio dell'amministratore pro tempore del condominio.


Responsabilità civileCassazione Civile, Sez. III, Ordinanza, 5 dicembre 2025, n. 31842

Risarcimento – condotta del sanitario e fattore naturale preesistente o concorrente

In materia di risarcimento del danno, qualora la produzione di un evento dannoso sia riconducibile alla concomitanza della condotta del sanitario e di un fattore naturale preesistente o concorrente (come una pregressa situazione patologica del danneggiato non legata alla condotta del sanitario da un nesso di dipendenza causale), il giudice deve accertare l'efficienza eziologica della condotta rispetto all'evento, tenendo conto delle prestazioni patologiche del danneggiato. Tuttavia, nella quantificazione del risarcimento, il giudice deve distinguere le conseguenze dannose risarcibili ai sensi dell'art. 1223 c.c., imputando al sanitario solo quelle e non anche le conseguenze determinate dal fortuito.


Diritto UECorte di Giustizia U.E., Sentenza 04 dicembre 2025, relativa alle cause riunite C-580/23 e C-795/23

Diritto d’autore – mobili di casa e requisiti per essere opere tutelate

La Corte di Giustizia afferma che anche i mobili, come tavoli da pranzo o quelli modulari, possono essere tutelati del diritto d’autore ma se rispondono ai requisiti previsti dalla normativa, occorrendo stabilire se elementi creativi dell’opera siano stati ripresi in modo riconoscibile nell’oggetto che si presume contraffatto, in quanto la loro originalità deve essere valutata secondo gli stessi requisiti applicati per giudicare quella di altri tipi di oggetti.

La Corte stabilisce che la stessa impressione visiva generale creata dai due oggetti in conflitto e il grado di originalità dell’opera non sono rilevanti.


Diritto UECorte di giustizia U.E., Sentenza, 02 dicembre 2025, causa C-492/23

Responsabilità del gestore di marketplace

La Corte ha chiarito che il gestore di un marketplace non può godere dell'esonero di responsabilità previsto dalla Direttiva 2000/31 essendo titolare, ai sensi del GDPR, del trattamento dei dati personali contenuti negli annunci pubblicitari pubblicati sul proprio sito.

Il gestore ha, infatti, l'obbligo di individuare gli annunci che contengono dati sensibili e di verificare che l'utente che si appresta alla pubblicazione sia effettivamente la persona i cui dati sono oggetto di diffusione. In caso contrario, il gestore ha il dovere di accertare che via sia stato un consenso esplicito alla pubblicazione, in assenza del quale quest'ultima deve essere rifiutata, a meno che non rientri in una delle eccezioni previste dallo stesso GDPR. Inoltre, il gestore deve provvedere a che gli annunci pubblicati sul proprio sito e contenenti dati sensibili non siano copiati e illecitamente diffusi da parte di altre piattaforme, mettendo in atto tutte le misure tecniche e organizzative necessarie.


LavoroCassazione, Sezione Lavoro, ordinanza, 1° dicembre 2025, n. 31312

Violazione onere di repechage –assegnazione mansione soppressa a lavoratore autonomo

Posto il principio secondo cui qualunque attività può essere indifferentemente oggetto di un contratto di lavoro subordinato oppure autonomo, ai fini del repechage ciò che conta è l'esistenza di una posizione lavorativa, in concreto attribuibile al dipendente altrimenti licenziando. Che poi quella posizione venga ricoperta - sulla base dell'insindacabile scelta imprenditoriale del datore di lavoro - mediante un successivo contratto di lavoro autonomo è circostanza del tutto irrilevante. Altrimenti sarebbe fin troppo agevole per il datore di lavoro eludere il limite del repechage, soddisfacendo la sua ineliminabile esigenza lavorativa (nel caso di specie quella di responsabile delle risorse umane) ricorrendo a figure contrattuali diverse dal lavoro subordinato. Analogamente, deve ritenersi violato il repechage nel caso in cui il datore di lavoro ricopra quella diversa posizione lavorativa mediante una nuova assunzione a tempo determinato, senza averla offerta al dipendente licenziando


Real EstateCassazione Civile, Sez. II, Ordinanza, 01 dicembre 2025, n. 31290

Trascrizione atti di rettifica – Requisiti per opponibilità agli acquirenti

Ai sensi dell'art. 2644 c.c., gli effetti della trascrizione rendono inopponibili agli acquirenti gli atti di rettifica trascritti successivamente alla trascrizione del loro titolo di acquisto. La rettifica dell'atto è opponibile solo se trascritta prima dell'atto di compravendita che trasferisce il bene a terzi.


Diritto fallimentareCassazione Civile, Sez. III, Ordinanza, 01 dicembre 2025, n. 31340

Opposizione a decreto ingiuntivo proposta da Fallimento – decorrenza interessi su somma ingiunta

In caso di revoca del decreto ingiuntivo in ragione della riduzione della pretesa creditoria azionata in via monitoria, gli interessi sulla somma così determinata decorrono dalla data della pronuncia, tale essendo il momento in cui il credito diviene esigibile, salvo che siano indicati specifici elementi per i quali la liquidità del credito possa riferirsi ad epoca diversa ed anteriore. La Suprema Corte afferma, quindi, che gli interessi decorrono dal momento in cui la sentenza diventa esecutiva, dal momento che il nuovo importo accertato dal Giudice fa scattare l'obbligo di pagamento, rendendo il credito esigibile e producendo gli interessi a partire da tale momento.