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Lavoro Sentenze

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Gli screenshot di WhatsApp valgono come prova

Tribunale di Messina, Sezione Lavoro, Sentenza, 10 giugno 2026, n. 1138

Le copie fotografiche (screenshot) di conversazioni WhatsApp sono utilizzabili come prova. Nel caso esaminato, un lavoratore con contratto part-time a 20 ore settimanali sosteneva di aver lavorato a tempo pieno. Per dimostrarlo ha prodotto le chat con due responsabili di reparto, contenenti le foto dei turni di servizio. La società le contestava perché estratte da una applicazione di messaggistica privata, depositate senza il supporto informatico originale e facilmente manipolabili.

Il giudice ha respinto queste obiezioni. Richiamando la Cassazione Cass. SU n. 11197/2023, ha ricordato che gli screenshot sono prova documentale piena, salvo disconoscimento. Il disconoscimento, però, deve essere specifico: non basta una contestazione generica. Valutati insieme alle testimonianze, i turni hanno contribuito a provare lo svolgimento di un orario a tempo pieno, con straordinari e lavoro domenicale.

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