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Manovra 2026 – prime news
Il Consiglio dei Ministri ha presentato, in data 18 ottobre 2025, una prima bozza della legge di bilancio per l’anno 2026.

La legge si compone di 137 articoli e dovrebbe approdare in Senato nei prossimi giorni.
Il 22 ottobre è arrivata la bollinatura dalla Ragioneria di Stato (con qualche modifica).
Fiscale:
- la Revisione della disciplina dell’imposta sul reddito delle persone fisiche: calerà dal 35 al 33% l'aliquota applicata nella seconda fascia di reddito Irpef, sopra i 28mila euro;
- disposizioni sulla tassazione dei rinnovi contrattuali, dei premi di produttività e del trattamento accessorio: per stimolare i rinnovi contrattuali per i redditi fino 28mila euro, è previsto che "sulla parte di incremento si applichi l'aliquota del 5% sia per i rinnovi 2026 ma anche per il 2025";
- modifiche alla disciplina sulle locazioni brevi;
- detrazioni delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici, con proroghe al 2026 delle agevolazioni per la ristrutturazione della casa, compreso il bonus mobili e grandi elettrodomestici;
- definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione con riferimento alle cartelle sui carichi affidati agli agenti della riscossione dal primo gennaio 2020 al 31 dicembre 2023 per i mancati versamenti delle imposte o dei contributi previdenziali, con esclusione delle cartelle emesse a seguito di accertamento. Sono previsti tempi di pagamento fino a 9 anni con 54 rate bimestrali di identico importo.
Lavoro:
- in materia di assunzioni a tempo indeterminato;
- in materia di assegno di inclusione - ADI, ape sociale e ammortizzatori sociali;
- in materia di adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento alla variazione della speranza di vita e di incentivazione al posticipo del pensionamento
Famiglia:
- di integrazione del reddito delle lavoratrici madri con due o più figli: il bonus per le mamme lavoratrici che hanno un tetto Isee a 40mila euro e con almeno due figli sale da 40 a 60 euro. Confermata l'estensione del congedo parentale facoltativo: l'indennità sarebbe all'80% della retribuzione per tre mesi;
- della franchigia della prima casa ai fini ISEE e della scala di equivalenza; la soglia di esclusione della prima casa dall’Isee passa infatti dagli attuali 52.500 euro a 91.500 euro, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo;
- della promozione dell’occupazione delle madri lavoratrici con previsione di esoneri contributi;
- degli incentivi per la trasformazione dei contratti;
- del rafforzamento della disciplina in materia di congedi parentali (fino ai 14 anni del figlio e non più fino a 12) e di congedo di malattia per i figli minori (ciascun genitore, alternativamente, avrà il diritto di astenersi dal lavoro non più per 5 giorni l'anno ma per 10 e nel caso in cui i figli abbiano tra i tre e i 14 anni (non più tra i tre gli 8);
- del rafforzamento del contratto a termine a favore della genitorialità.

