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Garante privacy: smart working - no alla geolocalizzazione dei dipendenti

Pubblicato il 12 maggio 2025
Donna con cappello di paglia e treccia bionda lavora al computer portatile su un bancone di legno affacciato sul mare

Il Garante per la protezione dei dati personali, nella Newsletter n. 534 dell’8 maggio 2025, ha affermato che il datore di lavoro non può geolocalizzare i dipendenti in smart working.

Nel caso specifico il datore di lavoro rilevava la posizione geografica dei propri dipendenti durante l’attività lavorativa svolta in modalità agile, in modo da verificare la corrispondenza tra la posizione geografica in cui si trovavano e l’indirizzo dichiarato nell’accordo individuale di smart working.