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Bonus Donne 2026: prime indicazioni operative

Pubblicato il 11 maggio 2026
Due donne sorridenti in giacca scura sedute a un tavolo all'aperto guardano insieme lo schermo di un tablet

La circolare INPS n. 57 del 14 maggio 2026 fornisce le prime istruzioni operative relative al nuovo incentivo contributivo introdotto dall’art. 1 del D.L. n. 62/2026, finalizzato a favorire l’occupazione stabile delle donne svantaggiate e molto svantaggiate.

Finalità della misura

L’intervento mira a incentivare le assunzioni femminili a tempo indeterminato attraverso un esonero totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro.

Periodo di validità

L’agevolazione si applica alle assunzioni effettuate dal:

  • 1° gennaio 2026
  • 31 dicembre 2026

Beneficiari

Possono accedere all’incentivo:

  • tutti i datori di lavoro privati, compreso il settore agricolo;
  • esclusa la Pubblica Amministrazione.

Lavoratrici interessate

Il bonus riguarda donne:

  • prive di impiego regolarmente retribuito da almeno:
  • 24 mesi (ovunque residenti);
  • 12 mesi, se appartenenti a categorie svantaggiate previste dal Regolamento UE 651/2014;
  • 6 mesi, se rientranti nelle categorie di lavoratrici svantaggiate individuate dalla normativa europea.

Tra le categorie agevolabili rientrano, ad esempio:

  • giovani tra 15 e 24 anni;
  • over 50;
  • donne senza diploma;
  • donne occupate in settori con forte disparità di genere;
  • donne residenti nelle aree ZES unica.

Misura dell’esonero

L’agevolazione consiste nel:

  • 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro;
  • esclusi premi INAIL e alcune contribuzioni minori.

Limiti massimi:

  • 650 € mensili per lavoratrice;
  • 800 € mensili per lavoratrici residenti nelle regioni della ZES unica.

Durata del beneficio

La durata varia in base alla tipologia di lavoratrice:

  • 24 mesi per donne molto svantaggiate;
  • 12 mesi per donne svantaggiate.

Rapporti incentivabili

Sono ammessi:

  • contratti subordinati a tempo indeterminato;
  • part-time;
  • somministrazione a tempo indeterminato;
  • rapporti con cooperative.

Sono esclusi:

  • apprendistato;
  • lavoro domestico;
  • lavoro intermittente;
  • trasformazioni da tempo determinato a indeterminato.

Condizioni per ottenere il bonus

Il datore di lavoro deve:

  • essere in regola con:
  • DURC;
  • sicurezza sul lavoro;
  • contratti collettivi;
  • garantire incremento occupazionale netto;
  • non aver effettuato licenziamenti economici nella stessa unità produttiva nei 6 mesi precedenti;
  • non effettuare licenziamenti nei 6 mesi successivi all’assunzione incentivata.

Compatibilità

L’incentivo:

  • non è cumulabile con altri esoneri contributivi;
  • è invece compatibile con:
  • maggiorazione del costo del lavoro deducibile;
  • agevolazioni che riducono la contribuzione a carico della lavoratrice.

Procedura operativa

La richiesta dovrà essere presentata esclusivamente online tramite il portale INPS:

  • sezione “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus Donne 2026”.

L’INPS verificherà:

  • disponibilità delle risorse;
  • requisiti soggettivi;
  • rispetto della normativa sugli aiuti di Stato.

Stanziamento risorse

Le risorse previste sono:

  • 26,5 milioni € per il 2026;
  • 63,7 milioni € per il 2027;
  • 51,3 milioni € per il 2028.

Bonus Giovani 2026 – Prime indicazioni operative

La circolare INPS n. 55 del 14 maggio 2026 disciplina le modalità applicative del nuovo incentivo contributivo previsto dal Decreto Lavoro 2026 per favorire l’occupazione stabile dei giovani under 35.

Finalità della misura

L’obiettivo del provvedimento è incentivare:

  • l’occupazione giovanile stabile;
  • l’inserimento nel mercato del lavoro;
  • la riduzione della disoccupazione giovanile, con particolare attenzione alle aree del Mezzogiorno e ZES unica.

Periodo di applicazione

L’incentivo riguarda le assunzioni effettuate:

  • dal 1° gennaio 2026
  • al 31 dicembre 2026

Datori di lavoro beneficiari

Possono accedere al bonus:

  • tutti i datori di lavoro privati;
  • compresi i datori agricoli;
  • esclusa la Pubblica Amministrazione.

Requisiti dei lavoratori

Il beneficio spetta per l’assunzione di giovani che:

  • non abbiano compiuto 35 anni;
  • non siano mai stati occupati a tempo indeterminato nel corso della vita lavorativa.

Restano comunque agevolabili eventuali precedenti rapporti:

  • a termine;
  • intermittenti;
  • occasionali;
  • apprendistato non confermato.

Rapporti incentivabili

Sono ammessi:

  • contratti subordinati a tempo indeterminato;
  • part-time;
  • somministrazione a tempo indeterminato;
  • rapporti instaurati con cooperative.

Sono esclusi:

  • apprendistato;
  • lavoro domestico;
  • lavoro intermittente;
  • trasformazioni da tempo determinato a indeterminato già in essere.

Misura dell’esonero

L’agevolazione consiste in:

  • esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro;
  • esclusione dei premi INAIL.

Massimali previsti:

  • 650 euro mensili per ciascun lavoratore;
  • 800 euro mensili per assunzioni effettuate nella ZES unica.

Durata dell’agevolazione

Il beneficio è riconosciuto:

  • per un massimo di 24 mesi dalla data di assunzione.

Condizioni di accesso

Il diritto all’incentivo è subordinato a:

  • regolarità contributiva (DURC);
  • rispetto della normativa sul lavoro e sicurezza;
  • applicazione dei contratti collettivi;
  • incremento occupazionale netto;
  • assenza di licenziamenti economici nei 6 mesi precedenti nella stessa unità produttiva;
  • divieto di licenziamento per GMO nei 6 mesi successivi all’assunzione incentivata.

Incremento occupazionale netto

L’assunzione deve determinare un aumento reale dell’occupazione rispetto alla media dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti.

Nel calcolo:

  • si considerano le ULA (Unità di Lavoro Annuo);
  • non rilevano cessazioni dovute a:
  • dimissioni;
  • pensionamento;
  • invalidità;
  • licenziamento per giusta causa.

Compatibilità con altri incentivi

Il Bonus Giovani:

  • non è cumulabile con altri esoneri contributivi;
  • è compatibile con:
  • maggiorazione del costo del lavoro deducibile fiscalmente;
  • agevolazioni che riducono la contribuzione a carico del lavoratore.

Procedura di richiesta

La domanda deve essere presentata esclusivamente online tramite:

  • “Portale delle Agevolazioni – Bonus Giovani 2026” sul sito INPS.

Il datore di lavoro deve indicare:

  • dati aziendali;
  • dati del lavoratore;
  • tipologia contrattuale;
  • retribuzione prevista;
  • dichiarazione di non cumulo con altri incentivi.

Controlli INPS

L’INPS verifica:

  • disponibilità delle risorse;
  • requisiti soggettivi;
  • rispetto della normativa sugli aiuti di Stato;
  • correttezza delle comunicazioni Unilav/Unisomm.

Aspetti operativi rilevanti

La circolare evidenzia che:

  • il beneficio può essere fruito anche dal nuovo datore in caso di riassunzione del giovane;
  • il periodo già fruito dal precedente datore riduce il residuo disponibile;
  • eventuali violazioni delle condizioni comportano revoca e recupero dell’incentivo.