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Obbligazioni e contrattiCassazione Civile, Sez. III, Sentenza, 16 dicembre 2025, n. 32808

Arricchimento indiretto – inadempimento contratto preliminare di vendita immobiliare

In tema di arricchimento indiretto, l'azione ex art. 2041 cod. civ. è esperibile contro il soggetto, diverso dal solvens e dall'accipiens, che ha conseguito l'indebita locupletazione in danno dell'istante in esito ad un'operazione economica ricostruita come sostanzialmente unitaria per essere stato impiegato il denaro versato per fare conseguire, a persona diversa dall'accipiens, l'incremento del proprio patrimonio mediante acquisizione di un nuovo diritto reale immobiliare, quando l'arricchimento è stato conseguito a titolo gratuito ovvero di fatto nei rapporti con il soggetto obbligato per legge o per contratto nei confronti del depauperato, resosi insolvente nei riguardi di quest'ultimo.

La Suprema Corte ha chiarito come il giudice non possa escludere tale quota anche nel caso in cui l’assegno divorzile, seppur di importo modesto, sia stato riconosciuto per una funzione assistenziale pura, senza che vi siano esigenze compensative o perequative.


Obbligazioni e contrattiCassazione Civile, Sez. III, Sentenza, 16 dicembre 2025, n. 32808

Arricchimento indiretto – inadempimento contratto preliminare di vendita immobiliare

In tema di arricchimento indiretto, l'azione ex art. 2041 cod. civ. è esperibile contro il soggetto, diverso dal solvens e dall'accipiens, che ha conseguito l'indebita locupletazione in danno dell'istante in esito ad un'operazione economica ricostruita come sostanzialmente unitaria per essere stato impiegato il denaro versato per fare conseguire, a persona diversa dall'accipiens, l'incremento del proprio patrimonio mediante acquisizione di un nuovo diritto reale immobiliare, quando l'arricchimento è stato conseguito a titolo gratuito ovvero di fatto nei rapporti con il soggetto obbligato per legge o per contratto nei confronti del depauperato, resosi insolvente nei riguardi di quest'ultimo.



Obbligazioni e contrattiCassazione Civile, Sez. I, Sentenza, 12 dicembre 2025, n. 32465

Titolarità passiva obbligazioni contrattuali - attività di società di capitali a totale partecipazione pubblica

La società di capitali a totale partecipazione pubblica che esercita attività commerciale mantiene la sua natura di soggetto di diritto privato, distinto dall'ente pubblico socio, e non è assimilabile a quest'ultimo per quanto riguarda la titolarità passiva delle obbligazioni contrattuali derivanti dalla propria attività


Diritto bancarioCorte di Giustizia Unione Europea, Sez. IX, Sentenza, 11 dicembre 2025, n. 767/24

Mutuo ipotecario stipulato tra consumatore ed istituto bancario – clausole abusive

L'articolo 7, paragrafo 1, della direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, letto alla luce del principio di effettività, deve essere interpretato nel senso che nel contesto dell'annullamento integrale di un contratto di mutuo ipotecario concluso tra un consumatore e un istituto bancario, sulla base del rilievo che tale contratto contiene una clausola abusiva senza la quale lo stesso contratto non può sussistere, esso osta a una giurisprudenza nazionale secondo la quale la presentazione, da parte di tale consumatore, di una dichiarazione di compensazione del suo credito con quello di detto istituto bancario comporta la rinuncia implicita all'eccezione di prescrizione relativa al credito fatto valere dallo stesso istituto.