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Obbligazioni e contrattiCassazione Civile, Sez. II, Sentenza, 14 novembre 2025, n. 30139

Azione di Riduzione - Nullità della divisione testamentaria - Inammissibilità

La domanda di nullità della divisione testamentaria proposta dal legittimario pretermesso deve essere preceduta dal vittorioso esercizio dell'azione di riduzione. La proposizione in ritardo di tale domanda oltre i termini delle preclusioni processuali di cui all'art. 183 c.p.c. ne comporta l'inammissibilità, rilevabile d'ufficio.


Diritto condominialeCassazione Civile, Sez. III, Ordinanza, 14 novembre 2025, n. 30140

Parti comuni dell’edificio - Parti di impianto (con diramazioni) ricomprese nell’appartamento del singolo condomino

La presunzione di condominialità ex art. 1117, n. 3, c.c., non si estende a quella parte dell'impianto ricompresa nell'appartamento dei singoli condomini, ossia nella sfera di proprietà esclusiva di questi, né alle diramazioni che, innestandosi nel tratto di proprietà esclusiva, servono ad addurre acqua negli appartamenti degli altri proprietari.


Diritto assicurativoCassazione Civile, Sez. III, Ordinanza, 13 novembre 2025, n. 29977

Circolazione stradale, Responsabilità civile – valutazione delle prove da parte del giudice

In tema di responsabilità da circolazione di veicoli, il giudice di merito, nel valutare le dichiarazioni rese dalle parti in sede di interrogatorio, non viola le norme in tema di confessione (art. 2733, comma terzo, cod. civ.) se esercita correttamente il proprio potere di apprezzamento critico e non attribuisce efficacia di prova piena agli elementi probatori liberamente valutabili.


Obbligazioni e contrattiCassazione Civile, Sez. V, Ordinanza, 13 novembre 2025, n. 30016

Contratto di locazione di immobili – tassazione, cedolare secca - destinazione immobili ad abitazione ed alloggio temporaneo in favore di soggetti legati all'Università da rapporto di lavoro e/o collaborazione

In tema di cedolare secca, il regime agevolato di cui all'art. 3 del D.Lgs. n. 23/2011 prevede esclusivamente la scelta del locatore persona fisica che non agisce nell'ambito di impresa, arte o professione, escludendo dal beneficio i contratti di locazione conclusi tra locatori e conduttori che agiscono nell'esercizio di attività d'impresa, arti o professioni, inclusi i contratti ad uso foresteria.


Diritto bancarioCassazione Civile, Sez. III, Ordinanza, 12 novembre 2025, n. 29933

Fideiussione per obbligazione futura – Obblighi di correttezza e buona fede contrattuale – Nullità della garanzia

In tema di fideiussione per obbligazione futura, il creditore, ai sensi dell'art. 1956 c.c., è tenuto a richiedere l'autorizzazione del fideiussore prima di concedere nuovo credito al debitore garantito se le condizioni patrimoniali di quest'ultimo peggiorano. La mancata richiesta, accompagnata dalla conoscenza delle difficoltà economiche del debitore, configura una violazione degli obblighi di correttezza e buona fede contrattuale, comportando la nullità della garanzia fideiussoria. Tale nullità può essere rilevata d'ufficio.


Diritto bancarioCassazione Civile, Sez. I, Ordinanza, 12 novembre 2025, n. 29805

Fideiussioni specifiche – dimostrazione dell’illecito antitrust – prova specifica richiesta

In tema di fideiussioni specifiche, la natura anticoncorrenziale delle clausole, dichiarata dalla Banca d'Italia per il modello ABI delle fideiussioni omnibus, per contrasto con gli artt. 2, comma 2, lett. a), della L. n. 287 del 1990 e 101 del TFUE, determina l'invalidità e l'eventuale espunzione delle corrispondenti clausole inerenti esclusivamente a quel modello di contratto. Questa invalidità non si estende alle fideiussioni ordinarie, oggetto di specifica pattuizione tra banca e cliente. Pertanto, per dimostrare l'illecito antitrust nelle fideiussioni non omnibus, è necessario fornire una prova specifica dell'intesa anticoncorrenziale tra le banche.


Diritto condominialeTribunale di Vicenza, Sez. I, Sentenza, 12 novembre 2025, n. 1598

Solidarietà passiva tra Condominio e condomino – Mutuo contratto dal Condominio – Vendita unità immobiliare singolo condomino

La regola della solidarietà passiva di cui all'art. 63 comma 4 disp. att. c.c., che riguarda i rapporti tra condominio e condomini, non si applica nei confronti di coloro che acquistano un'unità immobiliare dopo che il condominio ha contratto un mutuo. Pertanto, chi non era condomino al momento in cui è insorto l'obbligo di partecipazione alle spese condominiali non può essere obbligato in via diretta verso il terzo creditore.


Responsabilità civileCassazione Civile, Sez. III, Ordinanza, 11 novembre 2025, n. 29760

Responsabilità civile per danni da cose in custodia -valutazione della condotta del danneggiato

In tema di responsabilità civile per danni da cose in custodia, la condotta del danneggiato, valutata in relazione al grado di incidenza causale sull'evento dannoso, deve tener conto del dovere generale di ragionevole cautela; tanto più la situazione di possibile danno è prevedibile e superabile con l'adozione delle cautele normalmente attese, tanto più rilevante è l'efficienza causale del comportamento imprudente del danneggiato, fino a recidere il nesso eziologico tra fatto ed evento dannoso.


Diritto assicurativoCassazione Civile, Sez. III, Sentenza, 4 novembre 2025, n. 29113

Risarcimento danni da circolazione stradale – Assicurazione della responsabilità civile – Cessione del credito - Nullità

L'ordine di integrazione del contraddittorio impartito dalla Suprema Corte di Cassazione nei confronti di un litisconsorte necessario deve essere ottemperato entro il termine perentorio stabilito. La mancata ottemperanza comporta l'inammissibilità del ricorso ai sensi dell'art. 371-bis c.p.c. La Suprema Corte enuncia il principio di diritto secondo cui il cessionario del credito avente ad oggetto il risarcimento di danni patrimoniali conseguenti a sinistro stradale è legittimato ad esercitare l'azione prevista dall’art. 149 d.lgs. 209/2005 (Codice delle Assicurazioni) nei confronti dell'impresa di assicurazione che ha stipulato il contratto relativo al veicolo utilizzato dal soggetto danneggiato, e ciò per un più rapido ed agevole soddisfacimento del credito (quindi non soltanto della azione ex art. 144 del D.Lgs. n. 209 del 2005 verso l'assicuratore del soggetto responsabile).


Real EstateCassazione Civile, Sez. III, Ordinanza, 3 novembre 2025, n. 29059

Rettifica dichiarazione ex art. 547 c.p.c. – Opposizione agli atti esecutivi – Contratto preliminare di compravendita

In tema di rettifica della dichiarazione resa dal terzo pignorato ai sensi dell'art. 547 c.p.c .nell'ambito del procedimento di sequestro conservativo di crediti (debito derivante da un contratto preliminare di compravendita), la Suprema Corte di Cassazione enuncia il seguente principio di diritto: “In ipotesi di dichiarazione positiva ex art. 547 c.p.c., il terzo pignorato, se si avvede di essere incorso in errore, ha l'onere di attivarsi immediatamente, rettificando o revocando la dichiarazione positiva, resa per errore incolpevole, sino all'emissione dell'ordinanza di assegnazione. E, nel caso in cui il giudice non tenga in conto, perché non la ritenga giustificata, o ammissibile, o tempestiva, la dichiarazione correttiva o revocatoria e proceda ugualmente all'assegnazione, è legittimato, e al contempo onerato, della proposizione della opposizione agli atti esecutivi”.


Obbligazioni e contrattiCassazione Civile, Sez. II, Ordinanza, 31 ottobre 2025, n. 28767

Interpretazione del contratto – censura in sede di legittimità

L'interpretazione del contratto è riservata al giudice di merito e può essere censurata in sede di legittimità solo per violazione delle norme di ermeneutica contrattuale o per motivazione manifestamente illogica o contraddittoria; in assenza di tali vizi, la proposta di una diversa interpretazione del contratto è inammissibile.


Obbligazioni e contrattiCassazione Civile, Sez. II, Sentenza, 30 ottobre 2025, n. 28700

Più scritture private preliminari tra stesse parti e con stesso oggetto – Effetto novativo del secondo contratto

In caso di stipula di più scritture preliminari tra le stesse parti per il medesimo oggetto, il secondo contratto non estingue necessariamente il primo per novazione, salvo espressa previsione. Il contratto successivo può limitarsi a integrare e modificare taluni aspetti del precedente, con la prevalenza della disciplina che regoli specifiche modifiche e varianti apportate.


Diritto societarioCassazione Civile, Sez. V, Ordinanza, 29.10.2025, n. 28670

Mancato raggiungimento soglia di non operatività – onere della prova società

Il mancato raggiungimento della soglia di operatività prevista dall'art. 30 della legge n. 724/1994 costituisce una presunzione legale relativa di non operatività della società, comportante l'applicazione di un reddito minimo presunto. La società può invocare l'esistenza di situazioni oggettive, non imputabili, che abbiano impedito il raggiungimento dei ricavi, con onere probatorio a suo carico, dimostrando la non fittizietà di quanto dichiarato.


Diritto bancarioCassazione Civile, Sez. I, Ordinanza, 29.10.2025, n. 28599

Operazioni bancarie in conto corrente – Domanda di ripetizione di indebito

In tema di operazioni bancarie regolate in conto corrente, la domanda di ripetizione dell'indebito ex art. 2033 c.c. implica il preventivo accertamento delle annotazioni illegittime e la conseguente rettifica del saldo del conto corrente. La determinazione del saldo rettificato, spogliato degli addebiti non dovuti, è quindi contenuta nella domanda di ripetizione, senza che ciò configuri ultrapetizione.


Diritto condominialeCorte d'Appello di Napoli, Sez. II, sentenza 29 ottobre 2025, n. 5301

Condominio – professionista moroso – distacco servizi condominiali se godimento separato

La Corte d’Appello ha rammentato come il comma 3 dell’art. 63 disp. att. c.c. è norma avente carattere eccezionale in quanto attribuisce all’amministratore un potere di “autotutela” che si realizza attraverso la sospensione di un servizio comune senza che sia necessario preventivamente adire l’autorità giudiziaria (v. anche Tribunale di Monza, 3 aprile 2024, n. 1096). Inoltre, ai sensi dell’art. 1129, comma 12 c.c., costituisce, tra le altre, “grave irregolarità” da parte dell’amministratore l'aver omesso di curare diligentemente l'azione e la conseguente esecuzione coattiva e proprio quest’obbligo di riscossione è stato rafforzato dal nuovo impianto normativo delineato dalla riforma. In tale contesto, deve essere interpretato il potere di sospensione dei servizi condominiali inserito nella disposizione normativa che disciplina la riscossione forzosa delle quote condominiali; la riforma introduce la nuova procedura che garantisce il soddisfacimento dei creditori del Condominio, nel rispetto del principio di parziarietà delle obbligazioni condominiali.


Obbligazioni e contrattiTribunale di Santa Maria Capua Vetere, Sezione I, Sentenza, 28 ottobre 2025 n. 3373

Inadempimento contrattuale – mancato adempimento di termine essenziale

Il Tribunale afferma che il mancato adempimento entro un termine essenziale non dà luogo alla risoluzione del contratto, se l’inadempimento non sia imputabile all’obbligato almeno a titolo di colpa, ma corrisponda alla mancata prestazione dell’altra parte che rivendica la risoluzione per scadenza di detto termine. Nel caso di specie, il mancato rispetto del termine, pattuito tra gli stipulanti per il versamento della seconda tranche della caparra confirmatoria, non ha prodotto la risoluzione del preliminare ai sensi dell'art. 1457 c.c. (poiché detto termine non è essenziale) e nemmeno ai sensi dell'art. 1455 c.c. (trattandosi, nella fattispecie, di inadempimento non importante oltre che nemmeno imputabile al debitore).

Il Tribunale rammenta altresì come in giurisprudenza si è affermato (v. Cass. n. 4661/2018) che il mancato versamento integrale della somma pattuita a titolo di caparra confirmatoria rende inapplicabile il meccanismo previsto dall'art. 1385, secondo comma, cod. civ., in quanto "Sotto l'aspetto strutturale, la caparra confirmatoria consiste in un contratto ad effetti reali, che si perfeziona con la consegna, che una parte fa all'altra, di una somma di denaro o di una determinata quantità di cose fungibili (ex plurimis, Cass. 15/04/2002, n. 5424; Cass. 23/05/1995, n. 5644; Cass. 31/05/1988, n. 3704). Le parti, nell'ambito della loro autonomia contrattuale, possono differire la dazione della caparra, in tutto od in parte, ad un momento successivo alla conclusione del contratto principale, ma in tal caso non si producono gli effetti che l'art. 1385, secondo comma, cod. civ. ricollega alla consegna, in conformità alla natura reale del patto rafforzativo del vincolo (Cass. 24/04/2013, n. 10056; Cass. 09/08/2011, n. 17127; Cass. 07/06/1978, n. 2870). La norma in questione presuppone, dunque, l'avvenuto integrale versamento della caparra e, a partire da esso, configura lo strumento di tutela del contraente non inadempiente, che consiste nel diritto di recedere dal contratto trattenendo la caparra, ovvero di recedere ed esigere il doppio della caparra, a seconda della posizione assunta nel contratto".


Diritto fallimentareCassazione Civile, Sez. I, Sentenza, 28.10.2025, n. 28574

Concordato preventivo minore – inammissibilità della proposta – Limiti temporali

Nel concordato minore, la proposta deve rispettare le disposizioni del codice civile relative agli articoli 2740 e 2741, nonché la graduazione delle cause legittime di prelazione stabilite per il concordato preventivo dagli artt. 84 e 112 del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (CCII). Il mancato rispetto di tali regole costituisce causa di inammissibilità della proposta, rilevabile dal giudice anche d'ufficio e sin dalla fase di ammissione, senza necessità di attendere l'apertura del giudizio di omologazione.


Diritto condominialeCassazione Civile, Sez. III, Ordinanza, 28 ottobre 2025, n. 28528

Ripartizione delle spese manutenzione e riparazione lastrico solare o terrazza a livello

Il criterio di ripartizione delle spese per la manutenzione e riparazione del lastrico solare o della terrazza a livello, ai sensi dell'art. 1126 c.c., pone un terzo della spesa a carico del proprietario o usuario esclusivo e i restanti due terzi a carico dei proprietari delle unità immobiliari sottostanti, servite dalla copertura. Tale ripartizione deve includere anche il proprietario dei locali sottostanti, sebbene danneggiato, salvo il caso in cui sia attribuibile esclusiva responsabilità per fatto doloso o colposo specifico ad esso riconducibile.


Responsabilità civileCassazione Civile, Sez. III, Ordinanza, 24 ottobre 2025, n. 28272

Ricorso incidentale – giudizio di legittimità – Responsabilità civile e risarcimento dei danni da sinistro

In presenza di motivi di ricorso incidentale che impongono un riesame della dinamica del sinistro e dei correlati profili di responsabilità, il giudice di legittimità deve cassare la sentenza impugnata e rinviare al giudice di appello in diversa composizione per il nuovo esame dell'intera vicenda, compresi i profili di responsabilità e la parametrazione dei danni.


Diritto societarioTribunale di Brindisi, Sentenza, 23 ottobre 2025

Contratto di affitto di ramo d’azienda – Deposito cauzionale – Sequestro preventivo

Il Tribunale afferma che le somme che il proprietario affittante ha ricevuto a titolo di deposito cauzionale non possono essere trattenute né in caso di fallimento dell’affittuario né in caso di sottoposizione del suo patrimonio a sequestro nell’ambito di procedimento di prevenzione. È pertanto legittimo il decreto ingiuntivo che ordina l’immediato pagamento all’amministratore giudiziario dell’ammontare in deposito.

Nel caso di specie, come previsto dall’articolo 64 del Codice antimafia (D.lgs. n. 159/2011), in caso di sequestro successivo al fallimento, i beni della massa attiva, ivi compresi i crediti verso terzi, sono stati trasferiti alla gestione dell’amministratore giudiziario, mentre i crediti dei terzi verso il soggetto dichiarato fallito e i cui beni sono stati sottoposti a sequestro sono stati ritenuti assoggettati al procedimento di verifica di buona fede previsto dagli articoli 57 e ss. del Codice antimafia.


Responsabilità civileCassazione Civile, Sez. III, Ordinanza, 20 ottobre 2025, n. 27923

Richiesta di risarcimento dei danni a seguito di lesione accidentale in spogliatoio scolastico – presupporti per la sussistenza della responsabilità

La Suprema Corte afferma che, al fine di stabilire se sia stata raggiunta, o meno, la prova della non imputabilità dell'evento dannoso – esonerativa della responsabilità ex art. 1218 c.c. a carico dell’M.I.U.R.– viene in rilievo, innanzitutto, "l'età degli allievi, che impone una vigilanza crescente con la diminuzione dell'età anagrafica" (Cass. Sez. 3, sent. 29 maggio 2013, n. 13457, Rv. 626650-01), essendosi, in particolare, precisato che "il contenuto dell'obbligo di vigilanza è inversamente proporzionale al grado di maturità degli alunni, onde con l'avvicinarsi di questi all'età del pieno discernimento il dovere di vigilanza dei precettori richiede in minor misura la loro continua presenza", e ciò perché siffatta condizione, nei casi in cui si controverta in merito al danno cagionato da uno studente ad un altro, è "tale da far presumere la non prevedibilità della condotta dannosa posta in essere" (Cass. Sez. 3, ord. 31 gennaio 2018, n. 2334, Rv. 647926-01; negli stessi termini pure Cass. Sez. 3, ord. 24 gennaio 2024, n. 2394, non massimata, peraltro relativa ad un caso di lesione cagionata ad un alunno volontariamente – e non, come nella specie, accidentalmente – da un altro).


Responsabilità civileCassazione Civile, Sez. III, Sentenza, 17 ottobre 2025, n. 27756

Danni in materia civile e penale – Liquidazione e valutazione – Rapporto tra giudizio penale e giudizio civile

La cessazione degli effetti penali dovuti all'abolitio criminis non implica la dissoluzione delle statuizioni civili correlate all'illecito originario. Anche se depenalizzato, un comportamento già definitivamente accertato come illecito penale può costituire fonte di responsabilità civile, pur rimanendo disciplinarmente o contabilmente scorretto e configurabile come fatto ingiusto ex art. 2043 c.c. Il giudice civile, investito della questione in sede di rinvio ai sensi dell'art. 622 c.p.p., è tenuto ad effettuare una adeguata valutazione delle acquisizioni fattuali e probatorie già compiute innanzi al giudice penale.


Responsabilità civileCassazione Civile, Sez. III, Ordinanza, 15 ottobre 2025, n. 27479

Responsabilità extracontrattuale – rilevanza civilistica delle prove assunte in sede penale

In un incidente mortale avvenuto all’interno di un parco giochi, la Corte di Cassazione ha ammesso la rilevanza delle prove penali nel processo civile (ed in particolare riconoscendo primaria importanza alla prova testimoniale), mancando nell’ordinamento processuale una norma di chiusura sulla tassatività dei mezzi istruttori.


Diritto assicurativoCassazione Civile, Sez. III, Ordinanza, 15 ottobre 2025, n. 27481

Obbligazione risarcitoria – Requisiti per estinzione della stessa per confusione

La qualità di erede del responsabile del sinistro può determinare l'estinzione dell'obbligazione risarcitoria per confusione, ma solo per la quota di responsabilità attribuita al de cuius. Tale estinzione richiede l'accertamento della qualità di erede e della quota ereditaria acquisita da ciascun danneggiato.