
Prassi
DDL n. 1610/2025 – all’esame del Senato
Proposta di procedura accelerata per sfratti per morosità (abitativa)

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Il Disegno di legge n. 1610, attualmente all’esame del Senato, propone una procedura accelerata per gli sfratti per morosità (morosità abitativa), pensata per ridurre i tempi di rilascio degli immobili. Secondo quanto previsto dal testo, il locatore potrà ottenere un provvedimento esecutivo entro 7 giorni dalla richiesta, con la possibilità di completare il rilascio dell’immobile entro un termine massimo di 90 giorni dall’emissione del suddetto titolo esecutivo.
In particolare:
- il DDL prevede l’istituzione di un ente dedicato sotto la vigilanza del Ministero della Giustizia, denominato Autorità per l’Esecuzione degli Sfratti (AES).
Il locatore può rivolgersi all’AES per richiedere il titolo esecutivo di rilascio quando il conduttore è moroso da almeno due mesi consecutivi; la morosità è documentalmente provata, tramite contratto registrato, estratti conto bancari, ricevute o comunicazioni formali inviate all’inquilino.
L’AES, verificata la regolarità formale della documentazione, in assenza di opposizioni fondate da parte del conduttore, emette il provvedimento esecutivo entro 7 giorni (titolo che ha validità immediata per l’esecuzione del rilascio dell’immobile).
- Una volta emesso il titolo esecutivo, l’esecuzione del rilascio dell’immobile deve concludersi entro 30 giorni, salvo proroghe dovute a motivi oggettivi, che possono estendere il termine fino a 90 giorni. Il conduttore può proporre opposizione entro 7 giorni dal ricevimento della notifica del provvedimento, con motivazioni valide documentate.
- il DDL stabilisce anche sanzioni (in particolare sanzione amministrativa pecuniaria da € 5.000,00 ad € 20.000,00) per comportamenti fraudolenti da parte dei locatori che attivino impropriamente la procedura accelerata, ad esempio:
- Dichiarare falsamente la morosità del conduttore;
- Presentare documentazione contraffatta o alterata;
- Omettere intenzionalmente pagamenti già effettuati;
- Usare la procedura per scopi diversi dalla tutela del credito locativo.
Il DDL istituisce anche presso il Ministero delle Politiche Sociali un Fondo nazionale per l’emergenza abitativa, finalizzato a sostenere con contributi situazioni di morosità reale, favorire la ricollocazione abitativa del conduttore in difficoltà economica, intervenire in presenza di condizioni straordinarie, come licenziamento, malattia grave, separazione. Il fondo è destinato in particolare ai soggetti con ISEE inferiore ad € 12.000,00 e a situazioni di fragilità sociale, come minori, anziani o disabili. In questi casi, l’AES è tenuto a coinvolgere i servizi sociali.

