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Risarcimento danniCassazione Civile Sez. III, 28 giugno 2024, n. 17942

Caduta su pista da motocross e responsabilità delle parti

In caso di sinistro verificatosi su una pista da motocross, con riferimento all'onere di custodia gravante sul gestore del circuito e all'accertamento della sua connessa responsabilità, si dovrà valutare l’esistenza o meno di un pericolo "atipico", non facilmente evitabile anche da parte di un pilota sufficientemente esperto, restando invece relegato all'ordinaria casualità ogni altro evento rapportabile al pericolo "normale" o "tipico" connesso allo sport in questione.


Risarcimento danniCassazione Civile Sez. un., 26 giugno 2024, n. 17634

Responsabilità sanitaria, rivalsa dell'azienda ospedaliera sul medico e riparto di giurisdizione

Qualora l'azienda sanitaria venga condannata a risarcire il terzo danneggiato in conseguenza dell'errore commesso da soggetto legato all'ente da rapporto di servizio, la diminuzione patrimoniale che l'ente pubblico subisce integra danno erariale indiretto, che legittima l'azione di responsabilità contabile la quale, però, non esclude che l'amministrazione possa anche esperire le ordinarie azioni civilistiche di responsabilità.


Risarcimento danniCassazione Civile Sez. III, 17 giugno 2024, n. 16737

Sulla valenza probatoria delle attestazioni contenute in una cartella clinica

Le attestazioni contenute in una cartella clinica, redatta da un'azienda ospedaliera pubblica, o da un ente convenzionato con il servizio sanitario pubblico, hanno natura di certificazione amministrati a cui si applica il regime di cui agli artt. 2699 e ss. C.c., per quanto attiene alla indicazione ivi contenute delle attività svolte nel corso di una terapia o di un intervento. La prova dell'effettivo svolgimento di attività non risultanti dalla cartella clinica stessa può essere invece fornita con ogni mezzo. Non sono coperte da fede privilegiata le valutazioni, le diagnosi o, comunque, le manifestazioni di scienza o di opinione in essa annotate.

PROCEDIMENTO CIVILE


Risarcimento danniCassazione Civile, ordinanza interlocutoria Numero: 16477, del 13 giugno 2024 Presidente: C. De Chiara, Relatore: F. Terrusi

Cancellazione della società - Crediti oggetto di giudizio pendente - Tacita rinuncia - Successione da parte dei soci - Condizioni - Contrasto

La Sezione Prima civile, con riferimento ad un procedimento di ripetizione di indebito promosso da una società nei confronti dell’istituto di credito, ha disposto, ai sensi dell’art. 374, comma 2, c.p.c., la trasmissione del ricorso al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione, sulla quale esiste contrasto, circa la possibilità di configurare una tacita rinuncia a crediti della società, sub iudice e illiquidi, non compresi nel bilancio finale di liquidazione, ove questa venga cancellata dal registro delle imprese in pendenza di lite, con conseguente estinzione e impossibilità di trasferimento ai soci anche ai fini dell’art. 110 c.p.c.

Cassazione Civile, 7 maggio 2024, sentenza n. 12449


Risarcimento danniCassazione Civile, Sez. III, 7 giugno 2024, n. 15923

Responsabilità in caso di tamponamento a catena tra veicoli in movimento

Nel caso di scontri successivi fra veicoli facenti parte di una colonna in sosta, unico responsabile degli effetti delle collisioni è il conducente che le abbia determinate, tamponando da tergo l'ultimo dei veicoli della colonna stessa. Nella diversa ipotesi di tamponamento a catena tra veicoli in movimento trova applicazione l'art. 2054, comma 2, c.c., con conseguente presunzione iuris tantum di colpa in eguale misura di entrambi i conducenti di ciascuna coppia di veicoli (tamponante e tamponato), fondata sull'inosservanza della distanza di sicurezza rispetto al veicolo antistante, qualora non sia fornita la prova liberatoria di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.