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LavoroCorte di Cassazione, Sezione Lavoro, Ordinanza, 9 giugno 2025, n. 15326

Patto di prova: per la sua validità è sufficiente il richiamo alle declaratorie del CCNL, se sufficientemente specifico

Per essere valido, il patto di prova deve contenere la specifica indicazione delle mansioni sulle quali deve vertere la prova, atteso che la facoltà del datore di lavoro di esprimere la propria insindacabile valutazione sull’esito della prova presuppone che questa debba effettuarsi in ordine a mansioni esattamente indicate.

Tale indicazione ben può essere operata anche con riferimento alle declaratorie del contratto collettivo, sempre che il richiamo sia sufficientemente specifico e riferibile alla nozione classificatoria più dettagliata.

Se la categoria di un determinato livello accorpi una pluralità di profili, è necessaria l'indicazione del singolo profilo, risultando, invece, generica quella della sola categoria.

Nel caso di specie, è stato ritenuto valido un patto di prova che riportava le mansioni di contact center e di back office con chiara individuazione dell’inquadramento, del richiamo alla contrattazione collettiva applicabile (CCNL cooperative sociali) e della categoria di appartenenza che riportava il riferimento a “operatore tecnico di assistenza”.


LavoroTribunale di Trento, Sezione Lavoro, sentenza 5 giugno 2025, n. 87

Affinché possano configurarsi le dimissioni per

Affinché possano configurarsi le dimissioni per fatti concludenti, è necessaria l’assenza dal lavoro per i giorni che il CCNL applicato al rapporto prevede come causa di giustificazione del recesso per giusta causa.


LavoroTribunale del Lavoro di Catania, Sentenza 5 giugno 2025, n. 2385

Licenziamento orale ed onere della prova

Grava sul Lavoratore che lamenta di essere stato licenziato oralmente l’onere di provare che l’allontanamento dell’attività lavorativa sia un effetto della volontà datoriale di esercitare il potere di recesso. Non è sufficiente la mera cessazione dell’attività lavorativa in quanto è necessaria la prova dell’estromissione, intesa come atto del datore di lavoro consapevole e volontario, volto ad espellerlo dall’azienda.


LavoroTribunale del Lavoro di Tempio Pausania, Sentenza 3 giugno 2025, n. 283

Ricovero ospedaliero, calcolo del periodo di comporto, CCNL

In mancanza di una specifica previsione del CCNL applicato al rapporto di lavoro, le assenze legate a ricoveri ospedalieri devono essere computate nel calcolo del periodo di comporto e il datore di lavoro non ha l’obbligo di avvertire preventivamente il Lavoratore dell’imminente superamento del periodo di comporto.