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Real EstateCassazione Civile, Sez. Unite, Ordinanza, 30 giugno 2026, n. 22465

Mediatore immobiliare – domanda per pagamento provvigioni verso soggetti domiciliati in U.E.

In tema di domanda del mediatore immobiliare per il pagamento della provvigione, proposta nei confronti di venditore e acquirente domiciliati in altro Stato membro UE, la giurisdizione del giudice italiano non può essere fondata sulla competenza speciale in materia contrattuale ex art. 7, n. 1, Reg. (UE) n. 1215/2012, ove ricorrano i presupposti della disciplina speciale dettata per i contratti conclusi dai consumatori (artt. 17 e 18 dello stesso Regolamento).


Diritto condominialeCassazione Civile, Sez. II, Ordinanza, 26 giugno 2026, n. 21865

Parti comuni dell'edificio – rivestimenti del parapetto e della parte frontale di balconi aggettanti

In condominio, i balconi aggettanti non rientrano tra le parti comuni ex art. 1117 c.c., costituendo prolungamento dell'unità immobiliare di proprietà esclusiva. Tuttavia, i rivestimenti del parapetto e della parte frontale (frontalino, intonaco e marmi di copertura), ove svolgano una prevalente funzione estetica e si inseriscano nel prospetto della facciata contribuendo al decoro architettonico del fabbricato, rientrano tra le parti comuni. Ne consegue che le spese per il loro rifacimento gravano su tutti i condomini, ai sensi dell'art. 1123 c.c., e non possono essere poste a carico del singolo proprietario del balcone in assenza di previo accertamento giudiziale della sua responsabilità per i danni.


Real EstateCassazione Civile, Sez. II, Sentenza, 25 giugno 2026, n. 21771

Compravendita immobiliare – contratto tra professionista e consumatore e giudizio di vessatorietà della penale

In un contratto di compravendita immobiliare tra un professionista (la società di costruzione) e un consumatore (la famiglia che andrà a vivere nella abitazione), si applicano le speciali tutele previste per i soggetti più deboli.

La clausola del preliminare di vendita che riservi al promittente alienante, nel caso di inadempimento imputabile a colpa dei promissari acquirenti, la possibilità di trattenere, a titolo di penale, l'intera somma ricevuta in acconto, anche se costituente una porzione rilevante dell'intero prezzo, non si sottrae alla valutazione di vessatorietà, che il giudice è tenuto a compiere d'ufficio, trattandosi di rapporto professionista-consumatore, al fine di verificare se la clausola determini un significativo squilibrio a carico del consumatore dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto, in ragione del suo importo manifestamente eccessivo.


Diritto condominialeCassazione Civile, Sez. II, Sentenza, 23 giugno 2026, n. 21411

Legittimazione dell'amministratore di condominio – controversie su atti conservativi di parti comuni

In tema di legittimazione dell'amministratore, questi, ai sensi degli artt. 1130 e 1131 c.c., è legittimato, senza necessità di preventiva autorizzazione assembleare, a resistere in giudizio e proporre impugnazione, anche in cassazione, nelle controversie aventi ad oggetto atti conservativi relativi alle parti comuni, tra cui rientra la domanda proposta da singoli condomini per l'esecuzione di opere di manutenzione o ricostruzione di un muro di cinta condominiale, senza che occorra l'integrazione del contraddittorio nei confronti degli altri condomini, ove non sia chiesto un accertamento con efficacia di giudicato sulla natura comune del bene.


Real Estate

Tribunale di Napoli Nord, Sezione II, Sentenza, 17 giugno 2026, n. 2156

Il Tribunale di Napoli Nord ha stabilito l'irrevocabilità della scelta processuale in tema di inadempimento contrattuale, ribadendo l'incompatibilità e la non cumulabilità tra i rimedi del recesso con ritenzione della caparra confirmatoria e della risoluzione con risarcimento del danno. Così pronunciando sulla corretta applicazione del combinato disposto del comma secondo e del comma terzo dell'art. 1385 c.c. secondo cui, di fronte all'inadempimento di una delle parti l'altra può, a sua scelta, recedere dal contratto e trattenere la caparra, ovvero chiedere la risoluzione (o anche l'esecuzione) del contratto e il risarcimento del danno, che in tal caso dovrà allegare e provare secondo le norme generali.