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Il Giudice può portare il velo?
Il Tribunale Amministrativo di Darmstadt ha di nuovo deciso sul “giudice e velo”, ritenendo legittimato il rifiuto delle autorità ad ammettere un giudice donna portatrice di velo.

Il Tribunale ha ritenuto che l'uso del velo – nella misura in cui viene indossato in ambito giudiziario durante i contatti con le parti in causa – è oggettivamente idoneo, ai sensi della legge sui funzionari pubblici, a minare la fiducia nella neutralità dell'esercizio delle funzioni pubbliche. Nell'introdurre la normativa in questione, il legislatore aveva comunque in mente le categorie di funzionari pubblici che agiscono in veste sovrana nei confronti dei cittadini, come le forze di polizia o la magistratura. Dal punto di vista di un osservatore obiettivo, l’uso del velo islamico da parte di un giudice donna o di una procuratrice durante l’udienza può essere attribuito allo Stato come una violazione della neutralità ideologico-religiosa.
Infine, l'uso del velo islamico da parte di una giudice o di una procuratrice può comportare, per singoli partecipanti al procedimento, una violazione rilevante dal punto di vista dei diritti fondamentali della loro libertà religiosa negativa, poiché l'aula di tribunale può rappresentare uno spazio ineludibile. L'art. 4, commi I e II, della Legge fondamentale (GG) tutela non solo la libertà positiva, ma anche la libertà negativa di astenersi da atti di culto di una fede non condivisa.

