
Novità Legislative
AI Act: l'Italia completa l'adeguamento con il D.Lgs. n. 179 del 7 ottobre 2026

Il suddetto Decreto Legislativo, pubblicato in G.U. n. 234 dell'8 ottobre 2026, attua la delega dell'art. 24 della Legge n. 132/2025 e definisce la governance nazionale dell'IA.
Qui sotto i punti principali: per quanto concerne le autorità previste: l'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID) è l'autorità di notifica; l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) è l'autorità di vigilanza del mercato e il punto di contatto unico; Banca d'Italia, CONSOB e I.V.A.S.S. vigilano sui sistemi ad alto rischio nel settore finanziario, mentre il Garante privacy interviene solo nei casi dell'art. 74, par. 8; per quanto riguarda le sanzioni: le stesse ricalcano l'art. 99 del Regolamento: fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato mondiale per le pratiche vietate; mentre per le violazioni lievi sono previste misure non pecuniarie, come l'ordine di cessazione o la dichiarazione pubblica, e criteri attenuati per PMI e start-up; viene istituito lo Spazio di sperimentazione italiano per l'IA, gestito da AgID e ACN e coordinato con la sandbox FinTech; per quanto attiene il piano lavoristico (v. art. 41): le decisioni su assunzione, modifica e cessazione del rapporto di lavoro, comprese quelle disciplinari e valutative, non possono fondarsi unicamente su processi automatizzati; il consenso del lavoratore non deroga al divieto, per cui il licenziamento adottato in violazione è nullo e il lavoratore ha diritto a una motivazione intelligibile; restano escluse le attività di ricerca e selezione dei candidati; vengono introdotti obblighi formativi sull'IA per ordini professionali, sanità (ECM), giustizia e scuola, consentendo di modulare l'equo compenso in base alla classe di rischio del sistema utilizzato; il nuovo art. 98, comma 1-bis, del Codice della proprietà industriale tutela come segreti commerciali i dati, gli algoritmi, le architetture e le procedure di addestramento dei modelli.

