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Agenzia delle Entrate: risoluzione n. 38/E del 30 giugno 2023

Regime speciale impatriati per lavoratori sportivi: i chiarimenti dell’AE

Pubblicato il 27 luglio 2023
Una donna e un uomo in abbigliamento sportivo fanno stretching in affondo laterale su un piazzale davanti a un edificio

L’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti precisazioni in ordine al regime speciale impatriati per lavoratori sportivi, previsto dall’art. 16, commi 5-quater e 5-quinquies del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147

Il regime speciale si applica se l’attività è prestata nel territorio italiano per un periodo superiore a 183 giorni nell’arco di ciascun periodo d’imposta, tenendo conto dello svolgimento dell’attività stessa nell’intero periodo d’imposta.

L’Agenzia delle Entrate precisa che nel computo dei 183 giorni rientrano non solo i giorni lavorativi ma anche ferie, festività, riposi settimanali nonché altri giorni non lavorativi, mentre non possono essere computati i giorni di trasferta di durata superiore a 183 giorni, essendo l’attività lavorativa prestata fuori dal territorio italiano.

Pertanto, con riferimento ai viaggi all’estero effettuati per consentire ai lavoratori sportivi di partecipare ad eventi sportivi in ambito internazionale (amichevoli o impegni ufficiali che siano), gli stessi assumono a tutti gli effetti la natura di “trasferta” in quanto effettuati nell’arco temporale di vigenza del contratto di lavoro, ancorché non remunerati dal club di appartenenza.