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Accessibilità digitale: dal 28 giugno 2025 entra in vigore il nuovo standard europeo

Pubblicato il 16 aprile 2025
Bandiera dell’Europa con il concetto di Atto europeo sull’accessibilità, nuova normativa del 2025.

A partire dal 28 giugno 2025, entrerà ufficialmente in vigore la Direttiva (UE) 2019/882, meglio conosciuta come European Accessibility Act (EAA), con l’obiettivo di garantire standard minimi di accessibilità per prodotti e servizi destinati al mercato europeo. L’Italia ha già recepito la normativa attraverso il Decreto Legislativo n. 362 del 10 marzo 2022.

La nuova direttiva si inserisce nel più ampio contesto dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile e della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

L’obiettivo è duplice:

  • da un lato, favorire l’inclusione e la partecipazione attiva delle persone con disabilità;
  • dall’altro, armonizzare le legislazioni degli Stati membri per evitare frammentazioni e disuguaglianze all’interno del mercato unico.

Cosa prevede l’EAA

L’EAA introduce requisiti vincolanti di accessibilità per una vasta gamma di prodotti e servizi immessi sul mercato dopo il 28 giugno 2025.

Tra questi, rientrano ad esempio:

  • siti web e app mobili;
  • dispositivi hardware di uso comune e relativi sistemi operativi;
  • sportelli bancomat e biglietterie automatiche;
  • terminali interattivi e self-service;
  • servizi bancari digitali e piattaforme di e-commerce;
  • e-book e software dedicati;
  • servizi di trasporto passeggeri (aereo, autobus e ferroviario) con obbligo di fornire informazioni accessibili in tempo reale.

Anche i servizi di media audiovisivi dovranno adeguarsi, ad esempio garantendo guide elettroniche ai programmi (EPG) con caratteristiche accessibili e intuitive.

A chi si applica

La normativa coinvolge tutte le imprese e organizzazioni che operano nel mercato europeo, comprese quelle con sede extra-UE che offrono servizi digitali destinati a cittadini europei.

Sono incluse aziende private, Pubbliche Amministrazioni e realtà che collaborano con il settore pubblico.

Come adeguarsi: strumenti e strategie

Per rispettare i nuovi requisiti, le aziende dovranno adottare un approccio strutturato, che comprenda:

  • Audit di accessibilità: per valutare lo stato attuale di conformità;
  • Implementazione di attività correttive: per colmare le eventuali lacune;
  • Formazione del personale: per diffondere la cultura dell’accessibilità;
  • Monitoraggio continuo: con controlli periodici e aggiornamenti in base agli standard e alle esigenze degli utenti;
  • Approccio inclusivo: per garantire un accesso equo e universale ai servizi.

Con questa direttiva, l’Unione Europea fa un importante passo avanti verso un’economia più inclusiva e attenta ai diritti di tutti i cittadini, promuovendo un futuro digitale più accessibile e sostenibile.