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Responsabilità civileCassazione Civile, Sez. III, Sentenza, 26 giugno 2025, n. 17264

Domanda giudiziale di risarcimento di forma specifica e per equivalente

In caso di domanda di risarcimento in forma specifica, è implicitamente inclusa anche la domanda di risarcimento per equivalente, costituendo quest'ultima un minus rispetto alla prima. Pertanto, il giudice del merito può disporre il risarcimento per equivalente d'ufficio, senza violare il principio di corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato.


Responsabilità civileCassazione Civile, Sez. III, Ordinanza, 18 giugno 2025, n. 16381

Risarcimento del danno – onere della prova sul danneggiato (danno evento e danno conseguenza)

In un giudizio di risarcimento del danno, è onere del danneggiato fornire la prova del danno concreto subito e dell'interesse al ripristino dello stato dei luoghi. Il danno evento non comporta automaticamente la risarcibilità se il danno conseguenza non è sufficientemente provato.


Responsabilità civileCassazione Civile, Sez. III, Ordinanza, 10 giugno 2025, n. 15457

Negligenza e condotta colposa dell’esercente responsabilità genitoriale ed interruzione del nesso causale tra omissione imputabile al Comune (violativa di prescrizioni) ed evento dannoso

La condotta gravemente negligente ed inescusabile del genitore che lascia incustodite due minori e non vigila sulla loro sicurezza, consentendo che si tuffino in mare senza supervisione, costituisce causa prossima di rilievo capace di interrompere il nesso di causalità tra l'omissione imputabile al Comune (mancata segnalazione dell'assenza del servizio di salvataggio) e l'evento dannoso (annegamento). Pertanto, il comportamento del Comune, pur violativo di prescrizioni, non può essere considerato determinante ai fini della responsabilità risarcitoria se la condotta del genitore ha interrotto il legame causale tra le omissioni dell'ente e l'evento dannoso.