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Responsabilità civileCassazione Civile, Sez. III, Ordinanza, 30 novembre 2025, n. 31209

Risarcimento dei danni da incidente sul lavoro – responsabilità per cose in custodia

La Suprema Corte afferma, ex art. 2051 c.c., la responsabilità del proprietario di un capannone industriale per grave incidente sul lavoro verificatosi all’interno e determinato dalla mancata adozione delle opportune misure di sicurezza, ricordando in proposito come “la responsabilità di cui all'art. 2051 c.c. riveste un carattere oggettivo, e non presunto, essendo sufficiente, per la sua configurazione, la prova da parte dell'attore del nesso di causalità tra la cosa in custodia ed il danno, sul custode gravando invece l'onere della prova liberatoria del caso fortuito, rappresentato da un fatto naturale o del danneggiato o di un terzo, connotato da imprevedibilità ed inevitabilità, dal punto di vista oggettivo e della regolarità o adeguatezza causale, senza alcun rilievo della diligenza o meno del custode (cfr. Cass. ord. 31.5.2023 n. 15447 e ancora Cass. n. 11152/2023 nonché S.U. 20943/2022)”.


Responsabilità civileCassazione Civile, Sez. III, Ordinanza, 28 novembre 2025, n. 31167

Responsabilità civile del custode – concorso di colpa ovvero colpa esclusiva del danneggiato

La Suprema Corte afferma che la circostanza che il danneggiato abbia tenuto una condotta, benché non consentita, tutt'altro che imprevedibile (tanto da essere stata posta a base di normative specifiche volte a prevenirla) non inficia, in applicazione degli approdi della Corte di Cassazione sulla sufficienza della colpa del danneggiato ai fini dell'esclusione della responsabilità del custode (per tutte, v. Cass. n. 2376/2024 e Cass. n. 21065/2024), la correttezza della conclusione della Corte territoriale circa l'elisione del nesso causale tra la cosa in custodia e il sinistro, proprio e appunto in dipendenza dell'accertamento dell'esclusiva efficacia causale di quella colposa condotta, a fronte dell'altro accertamento di fatto del regolare funzionamento del meccanismo.


Responsabilità civileCassazione Civile, Sez. III, Ordinanza, 28 novembre 2025, n. 31191

Circolazione stradale – Sinistro – Onere della prova in capo al conducente dell’automezzo per esclusione della responsabilità civile

La Suprema Corte afferma che, in base a un costante orientamento giurisprudenziale, l'osservanza formale delle norme di prevenzione non è di per sé idonea a escludere la responsabilità del conducente dell'automezzo, il quale deve dimostrare, in concreto, di avere fatto tutto il possibile per evitare l'evento (v. per esempio Cass. Sez. 3 -, Ordinanza n. 21761 del 29/07/2025; Cass., sez. III, 28 marzo 2022, n. 9856).


Responsabilità civileCassazione Civile, Sez. III, Ordinanza, 11 novembre 2025, n. 29760

Responsabilità civile per danni da cose in custodia -valutazione della condotta del danneggiato

In tema di responsabilità civile per danni da cose in custodia, la condotta del danneggiato, valutata in relazione al grado di incidenza causale sull'evento dannoso, deve tener conto del dovere generale di ragionevole cautela; tanto più la situazione di possibile danno è prevedibile e superabile con l'adozione delle cautele normalmente attese, tanto più rilevante è l'efficienza causale del comportamento imprudente del danneggiato, fino a recidere il nesso eziologico tra fatto ed evento dannoso.