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Obbligazioni e contrattiCassazione Civile, Sez. II, Ordinanza, 30 giugno 2025, n. 17532

Interpretazione contratto – ricostruzione della volontà contrattuale

Nella ricostruzione della volontà contrattuale delle parti, il giudice di merito deve tenere conto del testo complessivo degli atti, compresi gli allegati quali le planimetrie. La coerenza tra i dati risultanti da un contratto avente ad oggetto beni immobili e la richiamata planimetria costituisce questione di fatto, la cui soluzione è sindacabile in sede di legittimità sotto i profili del rispetto dei criteri legali di interpretazione e del difetto di motivazione.


Obbligazioni e contrattiCassazione Civile, Sez. I, Ordinanza, 25 giugno 2025, n. 17149

Collegamento negoziale ed interpretazione della volontà delle parti – requisiti per censura in sede di legittimità

In tema di collegamento negoziale, l'accertamento della volontà delle parti relativa al contenuto del negozio contrattuale costituisce una indagine di fatto, affidata al giudice di merito. Tale accertamento è censurabile in sede di legittimità solo in presenza di motivazione inadeguata ovvero di violazione dei canoni legali di interpretazione contrattuale di cui agli artt. 1362 ss. c.c..


Obbligazioni e contrattiCassazione Civile, Sez. II, Sentenza, 25 giugno 2025, n. 17033

Quietanza liberatoria “a saldo” rilasciata dal creditore – valenza ed interpretazione della stessa

La quietanza liberatoria rilasciata "a saldo" non implica automaticamente la rinuncia a ulteriori pretese del creditore: essa costituisce, di regola, una dichiarazione di scienza priva di efficacia negoziale, salvo che la stessa non contenga elementi chiari ed inequivocabili di una volontà abdicativa o transattiva.


Obbligazioni e contrattiCassazione Civile, Sez. II, Sentenza, 13 giugno 2025, n. 15828

Risoluzione del contratto per inadempimento – modalità di proposizione della relativa domanda in giudizio

La domanda di risoluzione del contratto per inadempimento può essere proposta in via riconvenzionale anche se originariamente la parte aveva chiesto l'esecuzione specifica del contratto, in conformità con quanto previsto dall'art. 1453, comma 2, c.c.