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Lavoro Sentenze

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Appalti pubblici – comparazione fra CCNL - superminimo

Consiglio di Stato, sentenza, 24 aprile 2026, n. 3209

Negli appalti pubblici, la concorrenza tra imprese non può fondarsi sull’applicazione di contratti collettivi che prevedano condizioni meno favorevoli per i lavoratori, anche se tali differenze vengono successivamente compensate attraverso superminimi o altre integrazioni economiche.

La valutazione di equivalenza deve riguardare esclusivamente il confronto tra i contenuti propri dei CCNL interessati. Non possono quindi assumere rilievo componenti retributive estranee alla struttura del contratto collettivo oggetto di verifica, come trattamenti aggiuntivi stabiliti a livello individuale o aziendale. In sostanza, ai fini della verifica di equivalenza tra contratti collettivi nazionali di lavoro, il superminimo non può essere considerato elemento utile di comparazione.

Diversamente, il confronto non avverrebbe più tra contratti collettivi, ma sul trattamento economico concretamente riconosciuto ai lavoratori impiegati nell’appalto, con il rischio di legittimare l’utilizzo di CCNL meno tutelanti integrati da correttivi salariali predisposti solo in fase di gara.

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