
Contrattazione collettiva

Foto di powertools su Pixabay
Dopo 17 mesi di trattative, è stato siglato il rinnovo del Contratto Collettivo dei Metalmeccanici, un accordo particolarmente atteso in un settore che coinvolge oltre un milione e mezzo di lavoratori e rappresenta uno dei pilastri dell’industria italiana.
Il rinnovo prevede un percorso di incrementi retributivi pari a 205 euro complessivi, distribuiti lungo l’intera vigenza contrattuale. Nel dettaglio, 177 euro saranno riconosciuti sui minimi tabellari attraverso incrementi progressivi: 53 euro nel 2026, 59 euro nel 2027 e 65 euro nel 2028, a cui si sommano i circa 28 euro già erogati nel giugno 2025.
Sul fronte del welfare aziendale, cresce anche il valore dei Flexible Benefits, che passano da 200 a 250 euro annui. Nel periodo 2021–2028, ogni lavoratore arriverà così a percepire 1.750 euro netti complessivi.
L’accordo interviene anche sui temi della conciliazione vita-lavoro, delle tutele per i lavoratori con disabilità e per chi affronta situazioni di grave malattia, rafforzando strumenti e garanzie.
Significative novità arrivano poi sul capitolo contratti a termine: la durata oltre i 12 mesi sarà possibile solo in presenza di causali specifiche. Dal 2027, inoltre, le proroghe saranno subordinate alla stabilizzazione di almeno il 20% dei contratti a termine precedentemente utilizzati.
Per quanto riguarda lo staff leasing, il nuovo CCNL introduce un principio di continuità occupazionale: dopo 48 mesi di utilizzo, il lavoratore acquisisce il diritto alla stabilizzazione a tempo indeterminato presso l’azienda utilizzatrice.
Il rinnovo rappresenta un passo avanti nella direzione di maggiore stabilità, welfare e valorizzazione delle competenze, con un equilibrio tra esigenze produttive e qualità del lavoro.

