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Tutte le sentenze

Lavoro

Tribunale del Lavoro di Tempio Pausania, Sentenza 3 giugno 2025, n. 283

Ricovero ospedaliero, calcolo del periodo di comporto, CCNL

In mancanza di una specifica previsione del CCNL applicato al rapporto di lavoro, le assenze legate a ricoveri ospedalieri devono essere computate nel calcolo del periodo di comporto e il datore di lavoro non ha l’obbligo di avvertire preventivamente il Lavoratore dell’imminente superamento del periodo di comporto.


Tribunale del Lavoro di Catania, Sentenza 5 giugno 2025, n. 2385

Licenziamento orale ed onere della prova

Grava sul Lavoratore che lamenta di essere stato licenziato oralmente l’onere di provare che l’allontanamento dell’attività lavorativa sia un effetto della volontà datoriale di esercitare il potere di recesso. Non è sufficiente la mera cessazione dell’attività lavorativa in quanto è necessaria la prova dell’estromissione, intesa come atto del datore di lavoro consapevole e volontario, volto ad espellerlo dall’azienda.


Tribunale del Lavoro di Napoli, Sentenza 29 maggio 2025, n. 4247

Lavoratore disabile, ragionevoli accomodamenti, periodo di comporto

Il Datore di lavoro, prima di procedere al licenziamento di un dipendente disabile per superamento del periodo di comporto, deve informarsi se le assenze siano determinate allo stato di disabilità, per valutare tutti gli elementi utili per individuare eventuali ragionevoli accomodamenti, fra i quali vi è anche la possibilità di un allungamento del periodo di comporto rispetto a quanto previsto dal CCNL applicato al rapporto di lavoro.

Diritto assicurativo

Cassazione Civile, Sez. III, Ordinanza, 10 giugno 2025, n. 15447

Assicurazione della responsabilità civile: clausola “claims made” e sunset clause – Valutazione di validità della clausola

Nell'assicurazione della responsabilità civile, la clausola "claims made" che garantisce la copertura per i danni il cui risarcimento sia richiesto durante il periodo di validità della polizza e per i quali l'assicurato faccia richiesta all'assicuratore, non è nulla solo per la mancata previsione di una ultrattività della copertura (sunset clause). La validità della clausola deve essere valutata in base alla causa concreta del contratto, tenendo conto degli interessi perseguiti dalle parti.

Diritto bancario

Cassazione Civile, Sez. I, Ordinanza, 6 giugno 2025, n. 15105

Rapporto di conto corrente bancario – Distribuzione dell’onere della prova – valutazione delle prove

La richiesta del tribunale alla parte attrice di fornire la prova positiva dei fatti costitutivi della propria pretesa, includendo la produzione dell'originale del titolo contraffatto quando questo non è nella sua disponibilità, rappresenta un rovesciamento degli oneri probatori contrari ai principi di distribuzione dell'onere della prova. In questi casi, l'onere di provare il corretto adempimento ricade sul debitore convenuto, in questo caso la banca negoziatrice, che deve dimostrare di aver operato con la diligenza richiesta e fornire elementi per verificare la sussistenza o meno della contraffazione e la sua rilevabilità.

Diritto condominiale

Cassazione Civile, Sez. II, Sentenza, 29 maggio 2025, n. 14424

Assemblea dei condomini – deliberazioni – nullità della deliberazione assembleare

È nulla per contrarietà all'art. 1129, comma 14, c.c. altresì la deliberazione dell'assemblea condominiale che abbia approvato il rendiconto annuale includendovi l'importo dovuto all'amministratore a titolo di compenso per l'attività svolta, ove tale importo non fosse stato specificato analiticamente all'atto dell'accettazione della nomina e del suo rinnovo, a pena di nullità della nomina stessa, non potendo il rendiconto valere a sanare tale originaria nullità della partita contabile in esso inserita.

Real Estate

Cassazione Civile, Sez. I, Ordinanza, 4 giugno 2025, n. 14932

Vendite speciali di immobili: contratto preliminare di cessione di quote societarie – legittimazione attiva per agire per inadempimento del contratto preliminare

In caso di pignoramento di quote societarie oggetto di un contratto preliminare di cessione, la legittimazione attiva per agire in giudizio per l'inadempimento del contratto preliminare spetta al cedente, essendo legittimato il custode giudiziale solo per la conservazione e la fruibilità dei beni pignorati nell'interesse dei creditori procedenti.

Diritto fallimentare

Tribunale di Bergamo, 18 febbraio 2025

Composizione negoziata – misure protettive e misure cautelari

Le misure protettive possono essere concesse con efficacia erga omnes per la funzione loro insita volta a preservare il patrimonio della società da possibili aggressioni di terzi, mentre le misure cautelari vanno richieste indicando specificamente la ragione della cautela richiesta e il soggetto destinatario della medesima, per consentire al Tribunale di verificare l’effettività del periculum in mora paventato dalla ricorrente.


Cassazione Civile, Sez. I, Ordinanza, 3 giugno 2025, n. 14839

Requisiti/presupposti per dichiarazione di inammissibilità di concordato preventivo – valutazione eccezioni di inammissibilità

Il deficit informativo riguardante il credito vantato da un terzo (nel caso, ATI Group) può costituire ragione autonoma e sufficiente per dichiarare inammissibile una proposta di concordato preventivo, rendendo irrilevante la valutazione di ulteriori eccezioni di inammissibilità.

Obbligazioni e contratti

Risarcimento danni

Cassazione Civile, Sez. III, Ordinanza, 10 giugno 2025, n. 15457

Negligenza e condotta colposa dell’esercente responsabilità genitoriale ed interruzione del nesso causale tra omissione imputabile al Comune (violativa di prescrizioni) ed evento dannoso

La condotta gravemente negligente ed inescusabile del genitore che lascia incustodite due minori e non vigila sulla loro sicurezza, consentendo che si tuffino in mare senza supervisione, costituisce causa prossima di rilievo capace di interrompere il nesso di causalità tra l'omissione imputabile al Comune (mancata segnalazione dell'assenza del servizio di salvataggio) e l'evento dannoso (annegamento). Pertanto, il comportamento del Comune, pur violativo di prescrizioni, non può essere considerato determinante ai fini della responsabilità risarcitoria se la condotta del genitore ha interrotto il legame causale tra le omissioni dell'ente e l'evento dannoso.