Vai al contenuto principale
Diritto fallimentareCassazione Civile Sez. III, 21 giugno 2024, n. 17154

Ammissione al passivo del creditore basata sulla sentenza di condanna prima dell'apertura della procedura concorsuale

Se il creditore ottiene una sentenza di condanna del debitore (o, comunque, una sentenza di accertamento del credito,) prima dell’apertura, nei confronti di quest'ultimo, una procedura concorsuale, egli, sulla base di tale sentenza, pur soggetta ad impugnazione, deve essere ammesso al passivo con riserva ex art. 96 comma 2, n. 3 L.F. mentre il curatore può proporre l'impugnazione o proseguirla se era già stata proposta dalla parte in bonis, non determinandosi, pertanto, l'improcedibilità della domanda.


Diritto fallimentareTrib. Napoli Nord, Est. Magliulo, 4 giugno 2024

Composizione negoziata crisi – Proroga misure protettive per superare inerzia creditori

Nella Composizione negoziata della crisi vi è l’obbligo delle banche di partecipare alle trattative in modo attivo e informato, nel rispetto del principio di leale collaborazione, dando riscontro con risposte tempestive e motivate. Nel caso di violazione dell’obbligo di partecipazione, non è prevista alcuna sanzione e questo può pregiudicare la parte proponente qualora i creditori invitati alle trattative assumano comportamenti di radicale inerzia. É possibile disporre, quale unico rimedio all’assoluta inerzia dei creditori, la proroga delle misure protettive al fine di portare il creditore a coltivare le trattative.