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Le Sezioni Unite riconoscono la natura retributiva delle quote di TFR destinate al Fondo di tesoreria: è quindi possibile insinuare al passivo il TFR non versato al Fondo di tesoreria

Corte di Cassazione, SSUU, sentenza 7 ottobre 2026, n. 26356

Il trattamento di fine rapporto costituisce retribuzione differita, con funzione in senso lato previdenziale, e le quote di t.f.r. che i datori di lavoro, con almeno cinquanta dipendenti, hanno obbligo di versare, a partire dal 1° gennaio 2007, al Fondo di tesoreria gestito per conto dello Stato dall'Inps, costituiscono oggetto di crediti retributivi dei lavoratori la cui esigibilità è subordinata alla cessazione del rapporto. Di conseguenza il lavoratore ha legittimazione alla domanda di ammissione al passivo per le quote di t.f.r. maturate dopo il 1° gennaio 2007 e non versate al Fondo di tesoreria dal datore di lavoro assoggettato a liquidazione giudiziale e quest'ultimo … conserva la titolarità passiva dell'obbligazione di corrispondere il TFR.

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